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A Zoomark spunta l’elefante “ambientalista” della Fondazione Capellino 

Il pachiderma ricoperto di rifiuti irrompe alla fiera internazionale del petfood in corso a Bologna e diventa il simbolo della “reintegration economy”, la politica aziendale che punta a destinare il 100% dei ricavi a progetti in favore della biodiversità.

di Alessio Pagani

A Zoomark, la fiera internazionale del petfood in corso a Bologna, irrompe un elefante. Si tratta di un pachiderma, alto quasi cinque metri e lungo sei, ricoperto da una “pelle” di cotone che raffigura l’enormità di rifiuti che sta invadendo il mondo, mettendone seriamente in pericolo il futuro e la biodiversità. Così Almo Nature, oggi posseduta al 100% dalla Fondazione Capellino, ha scelto di mettere l’accento sulla sua politica di “reintegration economy”: la pratica di gestione aziendale che prevede che il 100% dei ricavi (dedotti costi, tasse e investimenti) sia a disposizione di progetti per reintegrare la biodiversità e difendere il patrimonio naturale. 

«Siamo consapevoli dell’impatto della nostra attività e sentiamo la responsabilità di restituire alla natura ciò che le abbiamo sottratto, poiché la perdita di biodiversità è la più grande minaccia alla vita sulla Terra», chiarisce Pier Giovanni Capellino, fondatore di Almo Nature e Presidente della Fondazione Capellino. «Per questa ragione abbiamo scelto di devolvere, proprio attraverso la Fondazione, tutti i ricavi generati dalle vendite dei nostri prodotti a favore delle attività di compensazione dell’impatto dell’attività umana sulla natura». L’obiettivo dichiarato, infatti, è uno solo: «vogliamo salvaguardare la biodiversità per impedire la cancellazione di numerose specie viventi».  

Da qui l’idea di un grande simbolo. Dirompente quanto efficace. Il grande elefante, realizzato dall’artista Andrea Morini, vuole essere, infatti, un invito per le attività produttive, in primis quelle del settore pet, «a prendere coscienza del loro impatto sulla natura e quindi sulla biodiversità, e ad adottare un modello come quello della reintegration economy».  

Una strada già intrapresa, tra le prime realtà al mondo, proprio da Almo Nature, eccellenza del settore degli alimenti per animali. Fondata nel 2000 da Pier Giovanni Capellino, è stata donata nel 2019 alla Fondazione Capellino proprio allo scopo di destinare tutti i dividendi a progetti concreti di tutela della natura.  

(Foto d’apertura: Fondazione Capellino)

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