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La sua padrona è sorda, il gatto Zebby l’avvisa quando suona il telefono 

Il felino segnala ogni rumore alla sua proprietaria Genevieve Moss. Non è mai stato addestrato per questo lavoro, ma sostenere la donna è diventata la sua missione. Un compito che porta avanti da vero professionista.

di Alessio Pagani

Zebby è un gatto speciale. Vive a Chesterfield, nella contea inglese del Derbyshire, con la signora Genevieve Moss e per lei svolge un compito insostituibile: avvisa la donna, affetta da sordità, di ogni rumore che reputa interessante come il suono del telefono, del campanello o di un timer. È diventato le sue orecchie e con le sue zampette, segnalala alla proprietaria tutti quei rumori che lei non riesce a sentire.

Il micio bianco e nero di due anni ha capito da solo, senza alcun addestramento o preparazione specifica, che la sua proprietaria Genevieve Moss ha problemi di udito. Così, quando vede che non risponde agli stimoli sonori che lui, invece, percepisce, la tocca per avvisarla di indossare l’apparecchio acustico. «Senza il mio apparecchio acustico, praticamente non riesco a sentire nulla, ma ora ho Zebby ad aiutarmi», ha raccontato la donna. «Quando sente il telefono squillare mi avvisa, quindi posso accendere l’apparecchio acustico e l’altoparlante e rispondere».

Anche gli esperti confermano che Zebby è un gatto speciale. Sammie Ravenscroft, responsabile del comportamento dei felini per Cats Protection, associazione britannica che si occupa di assistenza nei confronti di questi animali, ha evidenziato le sue grandi capacità. «È un micio straordinario che ha chiaramente un legame meraviglioso con la sua proprietaria Genevieve. Sebbene non abbia avuto alcuna formazione per il ruolo che ha assunto, ha trovato qualcosa che deve essere speciale anche per lui». E proprio per questo è stato inserito nella lista annuale di gatti che potrebbero ricevere un riconoscimento ufficiale da parte dell’associazione.

«È molto affettuoso», ha aggiunto la sua proprietaria, «e gli piace aiutarmi. È bravissimo anche a portarmi le cose: prende la posta dallo zerbino e la raccoglie in bocca prima di lasciarla cadere in camera da letto. Mi porta persino le pantofole se le trova in un posto diverso dai miei piedi».  

(Foto d’apertura: IPA)

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