L’Arabia non vuole i suoi cani, il calciatore Fabinho pronto a rinunciare a 50 milioni
Nonostante la proposta faraonica il giocatore ha preso tempo: prima di ogni annuncio deve avere la garanzia che potrà portare con sé i suoi bulldog francesi. Ma per Riyad la razza è vietata.
di Alessio Pagani
Che i petrodollari siano la nuova moneta del calciomercato ormai è assodato. Che in nome di ingaggi faraonici anche le stelle più affermate, vedi Cristiano Ronaldo, possano abbandonare il Vecchio Continente e scivolare in un campionato minore è altrettanto consolidato. Che tutti siano disposti a cedere a compromessi, invece, è ancora da dimostrare. Già perché c’è anche chi, come il fuoriclasse Fabinho, già dato per certo come nuovo innesto nel team dell’Al-Ittihad, ha preso tempo nonostante un’offerta da 50 milioni di euro in quattro anni. Il motivo? Il calciatore non è disposto a rinunciare ai suoi amati bulldog francesi e visto che la razza è vietata dalle leggi dell’Arabia Saudita è disposto, senza una deroga, a rinunciare al trasferimento.

Un intoppo non da poco visto che l’affare era già dato per concluso, con il giocatore pronto a lasciare la Premier League dopo 205 presenze con il Liverpool in cinque stagioni. Un trasferimento che sulla carta avrebbe reso tutti contenti: al club inglese sarebbero andati circa 45 milioni di euro, al calciatore 50 in quattro anni. Il trasferimento, però, non è stato ancora ufficializzato e, secondo diverse voci, rischia addirittura di saltare per via delle politiche di Riyad sui cani.
Nel Paese, infatti, è vietato l’ingresso ad alcune razzi, tra cui i bulldog francesi di Fabinho. Questo significa che il calciatore dovrebbe lasciare i suoi cani in Inghilterra o in Brasile, un’ipotesi nemmeno presa in considerazione dall’atleta e dalla sua famiglia. Così l’Al-Ittihad – la squadra che può già vantare i servigi di Kantè, Jota e Benzema – ha chiesto un’eccezione al governo. Altrimenti salterà tutto. Perché Fabinho non ha intenzione di scendere a compromessi sui suoi amati cagnolini.
(Foto d’apertura: @fabinho)
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