Skip to Content
image description

La cagnolona Molly non ce l’ha fatta: non sarà sindaco di Toronto  

Era stata candidata dal suo padrone Toby Heaps con un programma fortemente incentrato sulle esigenze dei quattrozampe. Onorevole comunque il piazzamento: è arrivata 19esima su 102 partecipanti.

di Alessio Pagani

Olivia Chow è il nuovo sindaco di Torono, il primo di origine asiatica. La 66enne, nata ad Hong Kong, ha trionfato nella più grande città del Canada in una corsa che l’ha vista confrontarsi con altri 101 candidati. Ha promesso una politica di sinistra dopo oltre un decennio di governo conservatore. Non ce l’ha fatta, ovviamente, la cagnolona Molly. La mix di husky, nata in Russia, poi salvata e trasferita in Canada, era, infatti, stata candidata dal padrone Toby Heaps. Per loro un comunque onorevole 19 posto totale, con ben 593 preferenze pari allo 0,08% dei consensi. E se vi sembrano pochi considerate che la quattrozampe ha battuto ben 83 candidati umani.     

La città canadese è tornata alle alle urne dopo che il primo cittadino John Tory si è dimesso in seguito alla rivelazione (lo scorso febbraio) di aver avuto una relazione extra-coniugale con una collaboratrice durante la pandemia da Covid-19. 

Il motivo del perché ci sono stati così tanti pretendenti alla carica, anche decisamente singolari come Molly, è legato alle modalità particolarmente facili con cui è possibile avanzare le candidature. Non serve essere affiliati a nessun partito politico, e a differenza di molte altre grandi città che richiedono la raccolta di migliaia di firme, lì ne servono solo 25. Serve poi il pagamento di una tassa di circa 200 euro. 

Sistema che ha consentito a Molly, 7 anni, di presentarsi accompagnata dal suo proprietario. Toby Heaps, in realtà, si è sempre definito un “sostituto del cane” e ha portato avanti la campagna elettorale da portavoce. Con pochi ma dirimenti punti programmatici: ad esempio contro l’eccessivo uso di sale sulle strade in inverno, che fa male alle zampe degli animali. Secondo Heaps inoltre una vittoria di Molly avrebbe portato a un “discorso più civile” durante le riunioni del consiglio. «Penso che il municipio prenderebbe decisioni migliori se ci fosse un animale nella stanza», aveva ribadito. Senza però riuscire a sfondare. Anche se 593 preferenze, per una cagnolona all’esordio politico, possono essere interpretate come un risultato lusinghiero.  

(Foto d’apertura: @tobyaaheaps?

Copyright © 2026 – Tutti i diritti riservati