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Finney, la jack russell che ha vegliato per più di due mesi il corpo del proprietario 

È sopravvissuta mangiando insetti e scoiattoli fino al ritrovamento dei resti dell’uomo. L’animale nonostante avesse perso la metà del suo peso ha difeso la salma dagli attacchi dei predatori.

di Alessio Pagani

È una storia di dedizione e amore incondizionato quella che arriva dalle montagne del Colorado. Una storia che ha per protagonista una cagnolina di 3 anni, restata accanto al corpo del suo papà umano 72 lunghi giorni. Mangiando insetti e qualche scoiattolo, bevendo acqua da una sorgente poco distante e perdendo metà del suo peso. Quando i soccorritori l’hanno ritrovata indossava ancora il suo collare,  ma questo faceva su e giù dal suo muso.

Ridotta a pelle e ossa, però, non ne ha voluto sapere di lasciare il suo proprietario e le squadre di ricerca hanno fatto fatica a convincerla. Era anche ferita al muso, segno evidente del confronto ravvicinato con qualche altro animale che voleva avvicinarsi al corpo ormai esanime dell’escursionista. Lei, però, non ha mai smesso di difenderlo. Mai.  

Tutto è successo lo scorso 19 agosto, quando Finney e il suo proprietario Rich Moore, 71 anni, di Pagosa Springs, Colorado, partono per scalare il Blackhead Peak. Qualcosa però va storto, forse un malore, forse una caduta, lasciato l’uomo a terra privo di sensi. La morte sopraggiungerà prima che possa riprendersi, per l’ipotermia.  

Dalla loro assenza prende così il via una massiccia operazione di ricerca, durata giorni tra la vetta e il suo veicolo, ma senza alcun esito. Fino alla svolta. È il 30 ottobre quando un cacciatore si imbatte nei resti dell’uomo. Accanto c’è la cagnolina: pesa appena 3 chili dopo averne persi altrettanti. Non è legata ma non si è mai mossa. Ha protetto il suo papà, combattendo probabilmente con altri animali selvatici. Lo provano le diverse ferite al muso.  

I soccorritori venuti a recuperare il corpo di Moore riescono a convincere Finney ad allontanarsi dai suoi resti solo con una scatoletta di cibo per cani. Dopodiché l’avvolgono in una coperta e lei si lascia andare. È esausta, denutrita e debole.  

Meno di tre settimane dopo, «Finney sta bene», ha detto giovedì all’Associated Press la moglie di Moore, Dana Holby. «Ha ripreso quasi tutto il suo peso e la sua forza è tornata quella di prima. So che è stata con Rich fino alla fine e in qualche modo dovrebbe essere di conforto. Non so come abbia fatto, ma era lì quando aveva bisogno di lei».  

(Foto d’apertura: Facebook/Be The Outsider)

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