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Disseta un randagio, appello della LNDC 

L’invito è semplice e può essere messo in pratica da tutti: basta una ciotola d’acqua da lasciare, specialmente nelle città, a disposizione degli animali. Con e senza padrone.

di Alessio Pagani

Tra alti e bassi, il caldo è arrivato un po’ dappertutto in Italia e anche quest’anno LNDC Animal Protection vuole sensibilizzare tutti i cittadini ad aiutare i randagi e gli animali senza casa. La siccità è un grave problema che sta colpendo sempre più aree del nostro Paese, alternata a pesanti fenomeni alluvionali, ma comunque la scarsità d’acqua è predominante e mette a dura prova la vita di tanti animali che vivono liberi.  

Non soltanto cani e gatti, ma anche animali selvatici e uccelli che nei periodi aridi fanno una grande fatica a trovare da bere. LNDC Animal Protection si appella a tutte le persone che hanno un’attività commerciale o una casa su strada affinché lascino fuori dalla loro porta una ciotola d’acqua per dare un po’ di sollievo a queste creature bisognose.  

«Si tratta di un gesto a costo zero, ma che può letteralmente salvare una o più vite. Gli animali senza casa, con l’assenza prolungata di piogge, non possono nemmeno bere dai posti in cui sono solitamente abituati a farlo. Ecco perché lasciare un po’ d’acqua fuori dalla propria porta rappresenta un segnale di civiltà e di solidarietà verso chi è meno fortunato e in grave difficoltà con il clima di questo periodo», chiarisce Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection. «È importante cambiare l’acqua almeno una volta al giorno o anche di più, in modo da assicurarsi che sia sempre pulita. In caso contrario, complice il caldo, potrebbe causare il proliferare di batteri e virus pericolosi per gli animali che vanno a bere».   

(Foto d’apertura: IPA)

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