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Come pulire le orecchie al cane e al gatto

La pulizia delle orecchie è una procedura delicata che richiede attenzione per il benessere dei nostri amici pelosi. È fondamentale creare un ambiente rilassante e seguire i giusti passaggi per rimuovere delicatamente lo sporco e il cerume in eccesso. Il cerume svolge un ruolo protettivo, ma la sua produzione eccessiva può portare a problemi come otiti. Lo spiega il dottor Emmanuele Tremolada, veterinario di Ca’ Zampa.

di CA' ZAMPA
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La pulizia delle orecchie è una manovra non sempre gradita all’animale. Per questo, è consigliabile cercare di creare un ambiente sereno e confortevole, evitando movimenti bruschi o toni di voce troppo acuti. E, soprattutto, il nostro amico a quattro zampe deve sempre trovarsi in uno stato di estrema rilassatezza. 

La pulizia parte dalla rimozione dello sporco presente sulla faccia interna ed esterna del padiglione auricolare. Grazie all’apposito beccuccio dei flaconi, è opportuno introdurre nel canale uditivo alcune gocce di detergente auricolare. 

Il passaggio successivo consiste nel massaggiare la base dell’orecchio con pollice ed indice o con pollice e medio, in modo da sciogliere il più possibile il cerume. È bene lasciare che il pet si scrolli, eliminando l’eccesso di liquido. 

Successivamente si deve entrare nel dotto con un dito ricoperto da un tessuto morbido o da una garza in TNT. È bene ricordarsi di non utilizzare mai cotton fioc o altri materiali potenzialmente lesivi. Infine, va rimosso il liquido rimanente insieme allo sporco sciolto e pulito nuovamente il padiglione auricolare.

Se durante queste procedure l’animale domestico prova dolore o fastidio, si dovrà interrompere immediatamente la manovra e rivolgersi al veterinario. Questo è particolarmente vero nel caso in cui il pet sia già abituato al lavaggio e normalmente si dimostri tranquillo.
Talvolta, negli istanti immediatamente successivi al lavaggio, il cane o il gatto tendono a scuotere la testa o a grattarsi un po’ più insistentemente. Questi atteggiamenti scompaiono nel giro di pochi minuti. Se dovessero persistere per un lasso di tempo maggiore (qualche ora), è consigliabile contattare il medico. A procedura ultimata, è bene “premiare” il pet: lo renderà meno ostile per i successivi lavaggi! 

A richiedere un ulteriore approfondimento è la rimozione del cerume. Si tratta di una sostanza presente nei canali uditivi ed è composta da secrezioni grasse (cere, appunto) prodotte dalle ghiandole sebacee dei dotti e da altre secrezioni che provengono dalle ghiandole ceruminose. Quest’ultime servono ad ammorbidire il cerume e a proteggere l’orecchio esterno da batteri e funghi.

La presenza di una certa quantità di cerume nell’orecchio del cane e del gatto è fisiologica e necessaria. Infatti, è utile per inglobare e trasportare all’esterno del dotto uditivo polvere, terra, frammenti di peli, cellule morte ed eventuali agenti patogeni.

In alcuni casi, la produzione di cerume può essere eccessiva. Questo può dare origine a un processo infiammatorio, cioè all’otite. 
Per potersi accorgere se c’è una quantità eccessiva di cerume, è necessario vedere la zona più esterna dell’orecchio se è sporca e se si avverte un cattivo odore in corrispondenza dei dotti uditivi. In condizioni del genere il pet si gratta in maniera eccessiva e tende a scuotere la testa, oppure a tenerla flessa o ruotata verso un lato. 

In questa situazione è fondamentale rivolgersi al veterinario prima di effettuare qualsiasi tipo di pulizia delle orecchie del cane o del gatto. Sarà il medico a stabilire la presenza o meno di un processo patologico, consigliando il detergente più adatto da utilizzare. Inoltre, deciderà la frequenza e la modalità dei lavaggi. Se necessario, opterà per un’eventuale terapia con farmaci locali o per via generale.

In ogni caso, mediamente un cane necessita di uno o due lavaggi al mese. In condizioni particolari, può essere opportuno anche un lavaggio alla settimana. Nel gatto, la necessità di compiere lavaggi è soggettiva. Infatti, alcuni pazienti non necessitano di una pulizia periodica. 

Dottor Emmanuele Tremolada – Veterinario di Ca’ Zampa

Foto: IPA

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