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Bologna, cuccioli gettati nel vetro sono salvi. Uno di loro cerca casa

Allertato dai loro guaiti, un addetto alla raccolta della spazzatura trova due cuccioli in una campana per la raccolta delle bottiglie. Gli esemplari vengono subito portati all’ospedale veterinario dell’Università di Bologna, dove ricevono le cure necessarie. Dopo aver saputo del caso, l’associazione LNDC Animal Protection ha sporto denuncia contro ignoti per abbandono e ha lanciato un appello per far adottare i cuccioli, ora accuditi da due sorelle del posto

di Lorenzo Sangermano
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A Ozzano dell’Emilia, una piccola cittadina vicino Bologna, due cuccioli di cane sono stati trovati abbandonati in una campana per la raccolta del vetro. Il ritrovamento è avvenuto da parte di un addetto alla raccolta dei rifiuti che, sentendo provenire dei guaiti fra le bottiglie buttate via, ha guardato dentro e, dopo aver scavato tra i cocci, ha trovato con grande sorpresa due cuccioli.

Il dipendente ha subito allertato la Polizia locale della Città Metropolitana di Bologna e gli esemplari sono stati portati all’ospedale veterinario dell’Università di Bologna a Ozzano dell’Emilia. Qui i piccoli sono stati curati per le ferite riportate e, dopo qualche giorno di cure intensive, sono stati dichiarati fuori pericolo di vita.

L’episodio ha scatenato una forte reazione da parte delle associazioni animaliste, in particolare della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Piera Rosati, la presidentessa, ha definito l’accaduto “un gesto ignobile e spregiudicato che denota una totale insensibilità alla vita, oltre che una cieca crudeltà”. LNDC ha anche sporto denuncia contro ignoti per abbandono e maltrattamento di animali, un reato che prevede fino a 18 mesi di reclusione.

La Polizia sta esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza nelle vicinanze del luogo del ritrovamento, nella speranza che i filmati portino ai responsabili. “Mettere animali vivi, oltre che cuccioli, nella spazzatura, per di più in mezzo al vetro, è un atto gravissimo che evidenzia come l’autore di questo reato sia una persona priva di empatia,” ha affermato Piera Rosati.

Dopo le cure necessarie i due cuccioli, battezzati Mirtilla e Apollo, sono stati presi in carico da una coppia di sorelle, Lucrezia e Sofia. La prima, studentessa di Veterinaria, ha assistito i cuccioli sin dal loro arrivo in clinica. “I piccoli sono due simil setter e sono stati buttati nella campana del vetro quando avevano solo qualche giorno di vita,” ha raccontato Lucrezia. “Avevano ancora il cordone ombelicale attaccato. Grazie al coinvolgimento di mia sorella Sofia, abbiamo deciso di portarli a casa e li stiamo svezzando con il biberon. Li abbiamo chiamati Mirtilla e Apollo, ma purtroppo ne potremo tenere solo uno dei due e decidere chi… è difficilissimo!”

Attualmente i due cuccioli stanno crescendo in buona salute e, ancora in dubbio su quale scegliere, Lucrezia e Sofia continuano a prendersi cura di loro. Al loro fianco nella ricerca di possibili famiglie affidatarie, LNDC ha anche lanciato un appello per garantire il prima possibile una seconda vita al cagnolino che sarà adottato.

In apertura: Un agente della Polizia locale della Città Metropolitana di Bologna mostra i cuccioli appena salvati.

Foto: Facebook / Citta’ Metropolitana di Bologna

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