Bimbo si perde nel bosco, salvo grazie al suo cane
È stato Rue, con i suoi abbai, a farlo ritrovare sano e salvo. Il pastore australiano è sempre rimasto al suo fianco: lo ha protetto e consolato, guidando poi i soccorritori nella loro direzione.
di Alessio Pagani
Prima ha provato a non farlo allontanare, ma il suo padroncino non ne voleva sapere. Allora lo ha seguito con pazienza, senza mai perderlo d’occhio. Gli è rimasto accanto per tutto il tempo necessario affinché potessero essere ritrovati e ricondotti a casa insieme. Ma non solo. Perché il cane, un pastore australiano blue merle, ha fatto molto di più. Risultando determinante per scrivere il lieto fine a questa avventura. Ha iniziato ad abbaiare regolarmente, senza perdere la calma, in modo da farsi sentire e diventare una sorta di segnale di posizione per i soccorritori. Che, proprio grazie ai suoi abbai, sono riusciti a individuarli.
Riportando a casa il piccolo esploratore, di appena 5 anni, e il suo angelo custode con tanto di pelo e coda. I soccorritori dell’Oregon, Stati Uniti, hanno dovuto semplicemente seguire la traccia sonora proveniente dal continuo e insistente abbaiare del quattrozampe per avvicinarsi e poi individuare cane e bimbo. Tutto è successo nei giorni scorsi nei boschi che circondano Manning, piccola comunità a poco meno di 50 chilometri da Portland. E grazie al cane il bimbo, che soffre di una grave forma di asma e che per questo deve prendere regolarmente delle medicine, è rientrato a casa senza alcun problema e in tempo per la sua cura.
L’allarme, scattato verso le 7 del mattino, lasciava presagire una lunga giornata di ricerche nella fitta vegetazione. Ma il cane, con il suo senso di protezione e il suo istinto, ha aiutato a restringere il perimetro delle perlustrazioni. Gli uomini dello sceriffo locale, infatti, uditi i primi latrati hanno subito capito di essere sulla strada giusta. Così tutto è rientrato nel giro di alcune ore. Proprio grazie allo straordinario rapporto bimbo – cane che ha fatto in modo che insieme i due riuscissero a tornare a casa.
(Foto d’apertura: Washington County Sheriff’s Office Oregon)
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