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Piogge torrenziali, allagamenti ed esondazioni in Toscana. Si lotta per salvare gli animali 

È pesantissimo il bilancio dell’ondata di maltempo. Si contano vittime e migliaia di persone sfollate. Soccorsi anche decine di animali. In prima linea l’Unità d’emergenza della LAV.

di Alessio Pagani

Sale purtroppo di ora in ora il bilancio dei morti per il maltempo che ha colpito la Toscana a partire dallo scorso 2 novembre. Migliaia, invece, le persone sfollate o evacuate nel timore di nuove esondazioni. Con danni ingenti, stimati al momento in 500 milioni di euro, in tutte le aree colpite dalla furia del maltempo.

A farne le spese anche gli animali. Con la macchina dei soccorsi veterinari che si è messa in moto immediatamente. In prima linea l’Unità d’emergenza della LAV – affiancata dai volontari della sede di Prato, con l’ambulanza veterinaria, supportata dal pick-up per raggiungere le situazioni più difficili – protagonista di decine di interventi davvero provvidenziali per strappare dall’acqua e dal fango decine tra cani, gatti, pecore e conigli. Al momento sono stati portati in salvo 28 tra conigli, pappagalli e cavie, 3 pecore in ipotermia, 4 cani, un pony e una tartaruga con il guscio spaccato. 

Tra le missioni portate a termine il salvataggio di 3 pecore gravide salvate dall’annegamento a Poggio a Caiano (Prato) e poi trasferite al rifugio Chico Mendes, come stallo temporaneo. Lì, i volontari hanno allestito un recinto esclusivo per le 3 pecore e le seguiranno nei prossimi passi dell’iter che le rimetterà completamente in sesto. 

Sotto osservazione anche i 4 cani salvati la prima notte d’emergenza. Non appena saranno dimessi, fanno sapere dalla LAV, «saranno trasferiti in luoghi sicuri e pieni d’amore dove dimenticheranno, speriamo, la paura dell’acqua che stava per sommergerli».  

A buon fine anche il recupero di un gallo, bloccato sul tetto di un capanno da due giorni. Dopo essere stato individuato, un volontario ha raggiunto l’animale immergendosi nell’acqua fangosa e lo ha portato in salvo in un trasportino posizionato su una tavola galleggiante. Anche lui, nonostante lo choc, è in discrete condizioni.

A Campi Bisenzio in pericolo c’è una grande colonia di conigli, in passato abbandonati, che hanno prolificato molto. La zona è stata ampiamente colpita dall’acqua e quando il livello è calato un po’, i volontari hanno perlustrato l’area alla ricerca di animali feriti o bisognosi di cure. Purtroppo, accanto a decine di esemplari in buona salute, sono stati rinvenuti anche diversi conigli privi di vita.  

«In una situazione così drammatica non vogliamo lasciare indietro nessuno», fanno sapere dalla LAV, «e per questo continueremo ad intervenire nei territori colpiti da questo catastrofico evento per portare in salvo più animali possibile».

Non mancano, però, anche le polemiche. È il caso della presa di posizione di Assofido-Codacons. L’associazione, nell’esprimere piena solidarietà alle popolazioni colpite dal maltempo, ha presentato una diffida alla Regione Toscana chiedendo di adottare misure di salvaguardia anche in favore degli animali delle aree interessate dall’emergenza. «Si apprende in queste ore di una mobilitazione partita in Toscana per salvare canili e rifugi dopo l’allerta maltempo che in queste ore ha messo in ginocchio la regione», scrive nella diffida Assofido-Codacons. «Riteniamo tuttavia che, al fine di tutelare il benessere di tutti gli animali, e in particolare quelli ospitati all’interno di canili e in strutture di rifugio, la Regione debba attivare una task force permanente così da rendere stabile l’organizzazione degli aiuti e agire in maniera più veloce e mirata».   

(Foto d’apertura: LAV)

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