Segugio Italiano a pelo forte

Origini

l’origine di questa razza sembrerebbe essere antichissima anche se non vi sono testimonianze sufficientemente credibili per tracciarne la filogenesi in modo preciso; è certo che si tratta di un ceppo introdotto nell’Europa continentale attraverso il Mediterraneo, probabilmente dai Fenici, e deriva da cani nordafricani poi reincrociati in periodi successivi. L’utilizzo delle mute di segugi per la caccia alla lepre risale all’epoca rinascimentale e da quel momento è probabile che si sia dato vita a una sorta di selezione che ha portato questa razza fino ai primi del Novecento quando ha assunto contorni netti e una selezione che ne ha fatto un cane di grandi qualità venatorie e con una inconfondibile morfologia.

Morfologia

il mesomorfo è inscritto nel quadrato. Possiede una struttura forte e asciutta, energica e atletica. Rispetto al Segugio Italiano a pelo raso, a parte il tipo di mantello, risulta appena più grande e meno nevrile. La coda risulta più grossa alla radice rispetto a quella del Segugio a pelo raso.

Taglia/peso

altezza al garrese da 52 a 58 cm per i maschi e da 50 a 58 cm per le femmine; peso tra 20 e 28 kg per i maschi e tra 18 e 26 kg per le femmine.

Standard

il rapporto tra la lunghezza del cranio e quella del muso è di 1/1. La testa è scarna e asciutta, con muso montonino (convesso). Le mucose sono pigmentate, l’occhio grande e brillante con iride ocra scuro, le orecchie sono grandi e triangolari, pendenti, con attaccatura bassa (sulla linea dell’occhio), collo asciutto, coda fine. La pelle è tesa; il pelo è raso, lucido, fitto. I colori ammessi sono: il fulvo unicolore in tutte le sue gradazioni dal rosso fulvo carico al fulvo slavato, il nero focato. Le focature nelle sedi fisse e cioè muso, sopracciglia, petto, arti dal carpo al piede e dal tarso al piede, nonché perineo. Il fulvo può portare del bianco sul muso e sul cranio (maschera simmetrica o no), stella bianca al petto, sul collo, sui metacarpi, sui metatarsi, sui piedi, alla punta della coda. Il bianco non è desiderabile. Il nero focato può portare la stella bianca al petto e in tale caso il Segugio Italiano viene chiamato tricolore. Non è ammesso il colore marrone (caffè, fegato).

Temperamento

vivace, coraggioso, deciso ma anche sensibile e molto affettuoso. Non è aggressivo né mordace. Adattabile a situazioni difficili, ha un grandissimo attaccamento al proprietario che riconosce come forte punto di riferimento anche se mostra quasi sempre una certa dose di indipendenza.

Utilizzo

è un instancabile cane da seguita utilizzabile in tutti i tipi di ambiente e terreno. Ha doti venatorie di intelligenza, resistenza e olfatto, per cui quando ben addestrato è imbattibile specie nella caccia alla lepre e al cinghiale. L’abbaio ha un timbro squillante.

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