Passero del Giappone

Origini

È una specie domestica creata dall’incrocio tra due passerotti asiatici, la Lonchura striata subsquamicollis e la Lonchura striata swinhoe.

Caratteristiche

La varietà più comune ha la testa, la parte inferiore del corpo, le ali e la coda di un marrone tendente al nero, la gola è beige puntinata e l’addome è bianco-beige. Esiste una grande varietà di colori: panna, argento, bruno-rosso, grigio-rosso, nero-bruno, perlato, pezzato ecc.; si trovano anche varianti con piumaggio riccio e con ciuffo.
Dimorfismo sessuale lieve e poco attendibile: il maschio canta, mentre la femmina si limita a emettere un suono acuto; ma un soggetto silenzioso non è necessariamente di sesso femminile.
Taglia: lunghezza di circa 10 cm.
Durata media della vita: 5-7 anni.

Ambiente

Uccellino vivace e iperattivo, ha bisogno di una voliera o di una gabbia spaziosa per poter volare e divertirsi. La sabbia sul fondo della gabbia e una vaschetta piena di acqua per il bagno sono indispensabili al suo benessere.

Alimentazione

Mix di semi specifici per piccoli uccelli esotici e rametti di miglio. Frutta e verdura occasionalmente; osso di seppia e grit (gusci di ostrica tritati) per integrare il calcio.

Comportamento

Il passero del Giappone è un perfetto animale da compagnia: va d’accordo con le altre specie esotiche ed è molto socievole con l’uomo al punto che, se prende confidenza, si lascia facilmente addomesticare.
Questi uccellini si riproducono facilmente in cattività e sono anche degli ottimi genitori adottivi per i pulcini orfani.

Riproduzione

Maturità sessuale: 4-6 mesi.
Numero di nidiate per anno: non più di 3, al fine di non compromettere la salute della coppia.
Numero di uova per nidiata: da 6 a 8.
Durata dell’incubazione: 15-18 giorni.
Uscita dal nido: 3 settimane di età.

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