Gerbillo

Origini

Il gerbillo è originario delle steppe della Mongolia e del deserto del Gobi. Lo status di animale domestico gli è stato attribuito in tempi piuttosto recenti (in Italia da una quindicina d’anni circa). È molto apprezzato per il suo carattere allegro e il suo comportamento singolare.

Caratteristiche

-16 denti di cui solo gli incisivi (due superiori e due inferiori) a crescita continua che necessitano di un’usura regolare. Gli incisivi inferiori sono tre volte più lunghi di quelli superiori; il loro smalto è di color arancio.
-Grande coda e lunghe zampe posteriori permettono la posizione eretta (nella fotografia) e gli spostamenti a salti (più di 1 m in altezza).
-La coda termina con un folto piumino di peli di colori diversi che serve da trappola per i predatori.
-Unghie ben sviluppate per scavare la tana.
-Molto attive le ghiandole sebacee e la ghiandola ventrale per la marcatura del territorio; da qui la necessità di fornire all’animale in cattività una vaschetta con la sabbia per favorirne la pulizia.
-Urina scarsa e concentrata, feci secche (come processo di adattamento alle zone desertiche); ciò rappresenta un vantaggio per l’allevatore: il gerbillo emana poco odore e la sua lettiera si sporca poco.
-Temperatura corporea: intorno ai 38 °C.
-Taglia/peso: da 11 a 13 cm senza contare la coda che è lunga come il corpo. Il peso oscilla tra 50 e 90 g. Gli esemplari maschi sono leggermente più grandi delle femmine.
-Durata media della vita: 3-4 anni, ma può arrivare a 5.

Varietà

-Varietà di pelo: il tipo classico ha il pelo rado e liscio, ma esistono anche esemplari “nudi”.
-Varietà di colore: quella più diffusa in natura è giallo-rossiccia con le estremità più chiare e gli occhi neri. Le altre varietà sono color crema, nero, fulvo, grigio, bianco con gli occhi neri, bianco albino con gli occhi rossi, bicolore ecc.

Ambiente

Gabbia al riparo dal sole diretto e dalle correnti d’aria, in un ambiente con temperatura compresa tra i 22 e i 24 °C.
La gabbia deve essere alta e spaziosa, con diversi livelli perché i gerbilli sono molto attivi e adorano saltare; le sbarre non devono distare più di 1 cm l’una dall’altra per evitare la fuga dell’animale.
Dotare la gabbia di uno strato molto spesso di lettiera di truciolato e paglia (minimo 10 cm) per permettere al gerbillo di scavare la tana e di organizzarla in vani. Moltiplicare la quantità di nascondigli con tavolette, casette, tubi, scatole e di oggetti come scalette per permettergli di fare scalate.
Inserire dei legnetti da rosicchiare, una vaschetta di sabbia fine nella quale il gerbillo può rotolarsi per eliminare così l’eccesso di sebo sulla sua pelliccia (un comportamento tipico della vita selvatica), dei fazzoletti di carta o della carta assorbente da sminuzzare per la costruzione del nido.

Alimentazione

Granivoro ed erbivoro, il gerbillo va nutrito con alimenti industriali specifici presenti in commercio.
Fieno ogni due giorni e alimenti freschi (frutta e verdura) solo due volte alla settimana (la frutta può provocare la diarrea).
Attenzione alla sovralimentazione e soprattutto al consumo eccessivo di semi di tipo oleoso, come quelli di girasole, di cui il gerbillo è ghiotto. Questi vanno dati come cibo occasionale.

Comportamento

Animale socievole che ama vivere in coppia e in gruppo (si annoia e si ammala a vivere da solo ed è quindi opportuno adottare una coppia o più esemplari dello stesso sesso). Inserire due adulti insieme o un nuovo gerbillo in una colonia può però causare conflitti e zuffe anche mortali.
In particolare la gabbia deve essere pensata per rispondere alle esigenze di un animale molto curioso, vitale e attivo sia di giorno sia di notte.
Più facile da addomesticare rispetto a un criceto e sicuramente meno mordace, può essere adatto anche per i bambini.

Riproduzione

Maturità sessuale: 10-12 settimane.
Periodo di riproduzione: tutto l’anno.
Numero di figliate per anno: fino a 9.
Durata della gestazione: 25-26 giorni.
Numero di nati per figliata: da 3 a 12.
Specie nidicola: i piccoli alla nascita sono senza pelo, ciechi, sordi e completamente dipendenti dai genitori che provvedono all’alimentazione, alla termoregolazione e alla stimolazione delle funzioni naturali.
Età dello svezzamento: 3-4 settimane.
Determinazione del sesso nei piccoli: distanza ano-genitale maggiore nel maschio che nella femmina. Le coppie sono fedeli, spesso per tutta la vita.

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