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Quando il tuo amico diventa anziano 

La “terza età” del cane e del gatto iniziano in periodi differenti della loro vita. Possiamo dire in generale che il gatto invecchia verso i 10 anni, mentre certi cani a 7 anni possono essere già dei “vecchietti”. Ecco i segnali da saper cogliere che indicano quando il nostro amico sta diventando anziano e come aiutarlo per consentirgli tutto il benessere possibile.

di Francesca Garrone

L’aspettativa di vita dei nostri amici a quattro zampe è fortunatamente aumentata in modo significativo negli ultimi anni. Questo grazie alla migliore qualità dei servizi veterinari offerti, ma soprattutto grazie alla maggiore consapevolezza delle loro esigenze da parte dei proprietari.

Ma quando dobbiamo considerarli anziani?

Per il gatto in linea di massima si è stabilita come età di passaggio i 10 anni.

Per il cane, invece, la definizione di “soggetto anziano” varia in funzione del peso, della razza e della taglia.

In generale invecchiano prima i cani di taglia grande rispetto a quelli di taglia media o piccola.

Nonostante non si possa generalizzare, per convenzione viene considerato anziano un cane a partire da: 

–       11 anni – cani che pesano meno di 9 kg;

–       10 anni – cani di peso compreso tra i 10 ed i 22 kg;

–       8 anni – per i cani tra i 23 e i 40 kg;

–       7 anni – per i cani che hanno un peso superiore ai 40 kg.

Comprendere quando inizia il periodo della senescenza è, infatti, molto importante, in quanto ci sono diverse modificazioni fisiologiche che li rendono più vulnerabili.

Ma quali sono i segni che vanno considerati normali in un animale sano ma anziano? 

Eccone alcuni che vi potranno aiutare a capire di cosa sto parlando:

–      la tendenza ad ingrassare legata a un minore consumo energetico;

–      un deterioramento del sistema nervoso con riduzione della capacità cognitiva;

–     un minor stimolo a mangiare e bere, per la ridotta richiesta energetica;

–    un maggior accumulo di tartaro, con conseguente aumento di batteri nel cavo orale, potenzialmente pericolosi per altri organi;

–    una minore capacità muscolare con conseguente maggiore possibilità di affaticamento.

Voi proprietari potete aiutare molto i vostri cani in questa fase della vita, dedicandovi a loro con maggiore attenzione. È, infatti, il momento di programmare controlli medici periodici per farvi aiutare dal veterinario a ridurre il più possibile le conseguenze dell’invecchiamento. 

Oltre a ciò sarà importante avere maggiori attenzioni nel quotidiano per quanto riguarda la normale vita in casa e fuori.

Evitate di esporli a temperature estreme, cambiate il cibo con uno più idoneo alla loro età, adattate l’ambiente in cui vivono per consentirgli di fare meno fatica possibile, fateli passeggiare ma rispettate i loro tempi.

Sono piccole cose che, però, saranno il giusto ringraziamento per tutto ciò che vi hanno dato!

(Foto d’apertura: IPA)

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Foto Francesca Garrone

Il Veterinario

Francesca Garrone

Nata a Vigevano, si è laureata all’Università Statale di Milano in Medicina Veterinaria si trasferisce a Roma e inizia subito a svolgere attività libero professionale in diversi ambulatori. Approfondisce poi le sue conoscenze nel campo della dermatologia collaborando con rinomati specialisti del settore. Si appassiona alla materia e frequenta svariati corsi di aggiornamento, con particolare riferimento all’allergologia.
Dal 2005 è socia dell’ambulatorio “Veterinaria Trieste” di Roma, dove tuttora esercita la professione.
E’ autrice del libro “Prendiamo un cucciolo” (Cairo editore) scritto a quattro mani con la collega veterinaria e amica Chiara Giordano.
A parte il lavoro, il suo hobby del cuore è il giardinaggio.