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E se li punge un’ape o una vespa?

Correre dietro agli insetti per giocare o catturarli al volo è una tentazione irresistibile per i nostri quattrozampe: ma con le api e le vespe è un gioco pericoloso. In genere vengono punti sul muso o sulle zampe, ma se capita che la zona colpia sia la bocca, o addirittura la gola, può presentarsi una situazione di pericolo. E rivolgersi al veteriario diventa un’urgenza. Il nostro veterinario Francesca Garrone spiega come comportarsi

di Francesca Garrone
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I nostri amici a quattro zampe sono in genere di indole giocosa e curiosa e amano correre dietro a farfalle, mosche, lucertole e insetti vari. Ma se l’agognata preda fosse un’ape o una vespa, il gioco potrebbe non finire nel migliore dei modi. 

Quello che può capitare è che l’insetto, spaventato dall’incontro ravvicinato con il  cane o con il gatto, lo attacchi. 

Le parti del corpo in genere più colpite sono il muso, perché l’animale si avvicina troppo, incuriosito dal loro movimento, e le zampe, perché, per fermarle, le schiacciano. 

Le api pungono molto più raramente delle vespe, dopo la puntura Infatti il corpo si stacca dal pungiglione e l’ape muore. La vespa, invece, di solito se aggredita si difende, aggredendo a sua volta, e lo può fare anche ripetutamente.

Per fortuna, nella maggior parte dei casi, le punture di ape o di vespa nei nostri pet causano solo un lieve dolore con blanda infiammazione. La zona interessata si presenta leggermente gonfia, arrossata e più calda rispetto alla norma.

Se vi trovate in questa situazione, potete provare come primo intervento con del ghiaccio avvolto in un panno o con pomate lenitive per vedere se il problema si risolve. 

È ovvio che se il sintomo non fosse transitorio, o se il vostro amico si mostrasse molto infastidito, contattare il veterinario sarà il passo successivo. 

Il problema può diventare invece molto serio se l’animale viene punto in bocca o se ha una risposta allergica al veleno. L’insetto può pungere in bocca perché i nostri amici a quattro zampe spesso cercano di morderlo per prenderlo mentre vola, o semplicemente per giocare. 

In questa circostanza è possibile che pungano anche la gola, causando una seria difficoltà respiratoria. Ovviamente correre dal veterinario è l’unica cosa da fare in questi casi.

 Ma come fate ad accorgervi di quello che è successo? State tranquilli, perché la serietà della situazione sarà da subito evidente.

Gli animali colpiti infatti saranno più nervosi, incominceranno a mordere o a grattare la zona interessata, potrebbero guaire e lamentarsi e presenteranno un gonfiore che si estende sempre di più a partire dalla zona dove c’è stata la puntura.
Inutile dirvi che alla comparsa di questi sintomi la corsa dal veterinario sarà inevitabile. 

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Foto Francesca Garrone

Il Veterinario

Francesca Garrone

Nata a Vigevano, si è laureata all’Università Statale di Milano in Medicina Veterinaria si trasferisce a Roma e inizia subito a svolgere attività libero professionale in diversi ambulatori. Approfondisce poi le sue conoscenze nel campo della dermatologia collaborando con rinomati specialisti del settore. Si appassiona alla materia e frequenta svariati corsi di aggiornamento, con particolare riferimento all’allergologia.
Dal 2005 è socia dell’ambulatorio “Veterinaria Trieste” di Roma, dove tuttora esercita la professione.
E’ autrice del libro “Prendiamo un cucciolo” (Cairo editore) scritto a quattro mani con la collega veterinaria e amica Chiara Giordano.
A parte il lavoro, il suo hobby del cuore è il giardinaggio.