Piccolo Levriero Italiano
Origini
Il Piccolo Levriero Italiano vanta tracce preistoriche, come conferma arriva il ritrovamento, in Egitto, di uno scheletro risalente al 3000 a.C. Il Levriero di Laconia, venne descritto da Senofonte nel suo Cinegetico, impiegato nelle cacce alla lepre. Anche presso gli Etruschi i piccoli veltri erano utilizzati per la caccia e li ritroviamo in varie scene di Roma imperiale. Il Piccolo Levriero Italiano fu amato alle corti d’Europa e spesso rappresentato in dipinti e affreschi, specie rinascimentali: i Visconti, gli Estensi e i Medici, fino al Re Sole e a Federico il Grande di Prussia furono devoti al Piccolo Levriero.
Morfologia
È un cane tipicamente dolicomorfo, inscritto nel quadrato, dalle forme raffinate e graziose.
Taglia/peso
Altezza al garrese da 32 a 38 cm; peso di circa 5 kg.
Standard
La testa è dolicocefala, cesellata, con rapporto cranio/muso pari a 1/1. Stop pochissimo marcato e canna nasale diritta. L’occhio subfrontale è grande tondeggiante, di color scuro. Orecchio inserito in alto, piccolo, sottile, piegato su se stesso e portato indietro sulla nuca e sulla parte posteriore del collo. In attenzione è tenuto “a tetto”. Collo leggermente arcuato. Il petto è stretto ma con manubrio saliente. Il rapporto tronco/arti è quasi uguale. Linea dorso-lombare leggermente arcuata, coda inserita in basso, fine, leggermente curvata. Il pelo è fine e raso in ogni punto, denso, setoso, uniformemente liscio, fine e lucente, di colore nero, grigio e isabella in tutte le gradazioni. Il bianco è tollerato al petto e ai piedi.
Temperamento
Cane un po’ riservato, specie verso gli estranei, è però giocoso, vivace, intelligente e affezionato. Trasferisce nella psiche la delicatezza della sua morfologia.
Utilizzo
È un cane prevalentemente da compagnia, affettuoso, vigile, premuroso. È anche un ottimo corridore che si diverte molto e pratica con atletismo sia il racing sia il coursing.

