Quando la temperatura del cane si altera

Elisabetta Scaglia, Medico veterinario | giovedì 8 settembre, 2022

La temperatura, uno dei parametri vitali dei cani, può alterarsi sia per cause fisiologiche sia per motivi patologici. Nel secondo caso, la variazione non si risolve in modo spontaneo e può arrivare a danneggiare gli organi in modo grave e a volte letale.

La temperatura del cane è uno dei primi parametri vitali che è necessario misurare per sapere se l’animale è in una situazione di emergenza. La valutazione dei parametri vitali del cane ci permette di capire se ci troviamo in una situazione di emergenza o meno: se i parametri sono normali e stabili, il cane non si trova generalmente in immediato pericolo di vita.

Quando preoccuparsi per il cane

Se invece notiamo delle alterazioni della temperatura rispetto alla normalità, dobbiamo attivarci subito per far visitare il cane a un medico veterinario il prima possibile. A tal proposito, un consiglio è quello di aggiornare sempre la scheda veterinaria del proprio pet. Sapere che esistono questi parametri e conoscere le caratteristiche di normalità può essere molto utile lavorando con gli animali, in diversi ambiti (non necessariamente solo di tipo medico), così come può essere di aiuto al proprietario che si trovi ad affrontare una situazione critica con il proprio cane. Ricordiamo che i parametri vitali del cane sono temperatura, polso, frequenza cardiaca e frequenza respiratoria. 

Perché varia la temperatura del cane? 

La temperatura del cane può essere alterata da cause fisiologiche: età (il cucciolo ha una temperatura più alta rispetto al cane adulto), temperatura esterna, attività fisica, stato emotivo (in tutti questi casi la temperatura aumenta rispetto a quella considerata normale) oppure vicinanza al parto nelle femmine gravide (la temperatura diminuisce di circa un grado intorno alle 24 ore prima del parto). Se la causa di un aumento, o più raramente, di una diminuzione della temperatura è fisiologica, non ci troviamo di fronte a una emergenza; in questi casi, le variazioni di temperatura sono lievi, ritornano in breve alla normalità e non causano danni all’organismo. Diverso è, invece, se la variazione termica è dovuta a una causa patologica; è questo il caso della febbre, sintomo di diverse patologie, dell’ipertermia da colpo di calore, dell’ipotermia e della disidratazione (che causa diminuzione della temperatura corporea). In tutti questi casi la variazione di temperatura, spesso di alcuni gradi rispetto alla norma, non si risolve spontaneamente, anzi tende a perdurare e ad aggravarsi, e porta con sé alterazioni organiche tanto gravi da poter diventare irreversibili e letali per l’animale. 

Queste sono situazioni in cui è fondamentale saper cosa fare nell’attesa dell’intervento, indispensabile, del medico veterinario. 

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