Problemi di salute del cane: cosa fare in caso di emergenza 

Elisabetta Scaglia, Medico veterinario | giovedì 7 luglio, 2022

Chi lavora con i cani si può trovare in situazioni di emergenza. E per capire se c’è qualcosa che non va è importante imparare a controllare i parametri vitali e a osservare i quattro zampe in modo corretto e obiettivo.

Chi lavora con i cani, toelettatori, addestratori, tecnici e negozianti, potrà incorrere in problemi di salute improvvisi nel cane, che richiedono cure immediate per l’animale, e dovrà sapere come è meglio comportarsi in attesa dell’arrivo dal veterinario. 

Come capire se il cane è in buona salute

A queste figure professionali non è richiesto di sostituirsi al medico veterinario, di fare una diagnosi o di eseguire procedure mediche complesse o potenzialmente rischiose per il cane. È utile, però, che conoscano le caratteristiche fisiologiche degli animali con cui lavorano e che sappiano osservare in modo corretto e obiettivo il cane, per poter riportare in modo efficace al veterinario quanto osservato. Il primo passo, per capire se la salute del cane è a rischio, è sapere cosa sia invece nella norma, come osservare e dove andare a cercare i possibili indicatori di problema. In particolare, si dovranno andare a osservare i parametri vitali, l’aspetto e le caratteristiche che il cane sano possiede. I parametri vitali, in particolare, sono elementi oggettivi che indicano lo stato fisiologico di un organismo: quando i parametri vitali sono stabili, l’organismo è in equilibrio (omeostasi), mentre se sono alterati se ne può compromettere l’integrità psico-fisica. 

I parametri vitali: preserviamo la salute del cane

Quali sono dunque i parametri vitali del cane? Essi sono temperatura, polso, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria. 

Temperatura: è normale se si attesta sui 38-39°C; viene misurata sempre per via rettale e può subire variazioni per cause fisiologiche o patologiche. 

Polso: è normale se è forte e regolare. Si misura dall’arteria femorale e permette di valutare la frequenza cardiaca (60-90 battiti per minuto, con variazioni individuali anche fisiologiche). La frequenza cardiaca si può misurare anche appoggiando una mano sul torace all’altezza del cuore. 

Frequenza respiratoria: normale di 16-18 atti respiratori al minuto, si valuta osservando il movimento del torace e dell’addome durante la respirazione. 

In caso la salute del cane venisse compromessa in maniera improvvisa, quindi, è fondamentale che anche chi non è un medico veterinario, ma lavori quotidianamente con questi pets, sappia come comportarsi. Per il padrone, d’altro canto, è altrettanto importante avere il quadro clinico del proprio cane sempre completo e consultabile. A tal proposito, ritorna molto utile compilare la scheda veterinaria che PetMe mette a disposizione. 

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