L’importanza del sonno nella vita dei pet

Sara Bovio | sabato 16 aprile, 2022

Anche i nostri animali mentre dormono possono rivivere alcuni momenti della giornata appena trascorsa. Possono sognrare ma anche avere incubi legati a esperienze traumatiche vissute in passato.

Durante il sonno, il cervello di cani e gatti funziona in modo simile al nostro e anche a loro può capitare di fare bellissimi sogni ma anche terribili incubi. Ecco perché quando dormono può capitare di notare contrazioni muscolari, respiro accelerato, movimenti involontari delle loro zampe o delle orecchie. Nel caso dei gatti è possibile osservarli eseguire le azioni che stanno sognando di compiere come miagolare, soffiare o mimare la caccia. I cani possono ululare, sbuffare, muovere le zampe o scodinzolare. Il cane dorme intorno alle 10- 14 ore al giorno, mentre il gatto, più pigro, che ne dorme almeno 12. Diversi studi hanno ampiamente dimostrato che anche nei cani e nei gatti, proprio come nell’uomo, riconoscono due fasi del sonno. La prima, la fase Lem (Low eye movement), è caratterizzata da lenti movimenti dei bulbi oculari, attività cerebrale rallentata e attivazione di importanti processi ormonali: in questa fase il sonno non è ancora profondo. Nella fase Rem (Rapid eye movement), al contrario, i movimenti dei bulbi oculari sono rapidi e gli animali dormono profondamente. I cuccioli, soprattutto appena nati, passano la maggior parte della giornata (anche 20 ore) dormendo e il loro è quasi sempre un sonno è di tipo Rem. Questo succede perché, vista la giovanissima età, hanno bisogno di tanto tempo per rielaborare tutte le informazioni raccolte durante la giornata e riposare a lungo per sviluppare la memoria e potenziare l’apprendimento.

Il significato dei loro sogni e incubi 

Durante la fase non-Rem i sogni sono solitamente rappresentati dai ricordi della giornata e l’animale rivive le attività svolte in quel giorno. Nella fase di sonno profondo Rem, invece, l’esperienza onirica dura più a lungo e attinge a un repertorio di esperienze del passato. È in questa fase che anche i nostri animali domestici potrebbero avere incubi legati eventi traumatici del passato o alle paure che li turbano da svegli. Nel caso di un incubo è consigliabile non svegliarli all’improvviso l’perché potrebbero spaventarsi e rimanere disorientati,. È utile, invece, cercare di stimare la frequenza degli incubi, la durata e la qualità del sonno. Esistono, infatti, alcuni disturbi che spesso sono sottovalutati o del tutto ignorati tra cui sonnambulismo, narcolessia e apnea notturna. In presenza di queste problematiche, o nel dubbio che il nostro quattro zampe ne possa soffrire, è meglio fare una visita dal proprio veterinario di fiducia.

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