L’epatite del cane: sintomi e cura

Elisabetta Scaglia, Medico veterinario | domenica 5 giugno, 2022

Il sintomo principale dell’epatite del cane è la febbre alta, che nella forma lieve scompare dopo pochi giorni. Nelle forme più gravi compaiono invece diversi sintomi che possono talvolta portare alla rapida morte del cane.

L’epatite infettiva del cane è una malattia virale causata dall’adenovirus del cane di tipo 1. Attualmente, grazie alla profilassi vaccinale, non è molto diffusa nella popolazione canina.

Sintomi dell’epatite del cane

L’adenovirus canino di tipo 1 colpisce soprattutto i cani giovani, che sono interessati anche dalle forme più gravi. L’infezione avviene per via oro-nasale tramite contatto con materiale infetto (urine, feci, saliva), dopodiché il virus si diffonde nell’organismo attraverso il circolo sanguigno, andando a localizzarsi in diversi organi (reni, fegato, apparato respiratorio, camera anteriore dell’occhio). Il sintomo principale dell’epatite canina è la febbre elevata; altri sintomi possono essere anoressia, depressione del sensorio, vomito, diarrea, dolore addominale, scolo oculo-nasale, tosse, difficoltà respiratoria, lesioni oculari di diverso tipo, petecchie cutanee ed ecchimosi.

Le diverse forme dell’epatite canina

Esistono diverse forme cliniche di epatite canina:

  • forma lieve: l’unico sintomo è la febbre, che scompare dopo 1-2 giorni. A volte l’infezione passa inosservata, anche se il soggetto resta portatore ed eliminatore del virus nell’ambiente per molto tempo.
  • forma grave non fatale: oltre alla febbre alta, compaiono altri sintomi (anoressia, sete intensa, dolore addominale, vomito, diarrea), che migliorano, con opportuna terapia di sostegno, dopo circa una settimana.
  • forma grave fatale: la morte del cane è rapida; a volte quasi improvvisa, a volte associata ad altri sintomi (oltre a quelli visti nella forma grave non letale, possono comparire epatite e nefrite, fino ad avere sintomi neurologici come crisi convulsive e coma).

La terapia per curare l’epatite canina in realtà è di sostegno e serve a tenere sotto controllo i sintomi e ad aiutare l’organismo a debellare il virus. I cani che sopravvivono alla malattia restano eliminatori del virus a lungo, soprattutto attraverso le urine. Esiste, tuttavia, un vaccino contro l’epatite virale del cane, che garantisce, se correttamente effettuato, una buona protezione dall’infezione da adenovirus. Tuttavia, per tenere sempre sotto controllo lo stato di salute del proprio amico a quattro zampe e le sue vaccinazioni, consigliamo di tenere sempre a portata di manu una cartella clinica veterinaria. Realizzabile gratuitamente iscrivendosi a PetMe!

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