Leishmaniosi cane: contagio e conseguenze

Elisabetta Scaglia, Medico veterinario | lunedì 6 giugno, 2022

La leishmaniosi del cane è una malattia che può colpire anche l’uomo, causata da un protozoo parassita che viene trasmesso dalla puntura di piccoli insetti, i flebotomi. Tutti i cani possono essere punti, soprattutto da maggio a ottobre, quando i pappataci sono più attivi.

La Leishmaniosi del cane è una malattia parassitaria causata da Leishmania infantum, un protozoo. Diffusa originariamente nel bacino del Mediterraneo, oggi si sta espandendo in aree dove prima non era presente.

Come si trasmette la Leishmaniosi?

La trasmissione della leishmaniosi da organismo malato a organismo sano è indiretta, avviene cioè attraverso il pasto di sangue del flebotomo, piccolo insetto ematofago che funge da vettore. La presenza del flebotomo è sempre condizione indispensabile per la trasmissione della Leishmania. I flebotomi si trovano in aree rurali e zone urbane, soprattutto tra i 100 e gli 800 m, e sono attivi dalla primavera all’autunno. Sono piccoli e silenziosi e pungono soprattutto dal tramonto all’alba. Il cane è considerato un importante serbatoio, soprattutto nelle regioni endemiche: un cane affetto da Leishmaniosi alberga nel suo organismo molti protozoi, che vengono assunti dai flebotomi con il pasto di sangue e poi trasmessi all’ospite successivo che viene punto. La Leishmaniosi colpisce anche l’uomo (è una zoonosi) ma sempre attraverso l’azione del vettore: non avviene mai una trasmissione diretta da cane a uomo.

Le conseguenze della Leishmaniosi

In alcuni cani infestati l’organismo riesce a controllare la malattia attraverso il sistema immunitario, in altri la sintomatologia della Leishmaniosi è evidente e può essere grave. I sintomi sono variabili e dipendono dagli organi colpiti. Segni comuni di Leishmaniosi sono perdita di peso, dermatite e perdita di pelo (soprattutto intorno agli occhi), presenza di lesioni cutanee, crescita eccessiva delle unghie, aspetto di cane vecchio, zoppia e dolore a diverse articolazioni, insufficienza renale, lesioni oculari. L’animale ammalato non può guarire, la patologia può essere tenuta sotto controllo con le terapie farmacologiche, anche se a volte i sintomi sono tanto gravi da portare a morte. La prevenzione si fa utilizzando prodotti ad azione repellente nelle zone a rischio. È disponibile un vaccino contro la Leishmaniosi, consigliato soprattutto nei cani che vivono o che frequentano le zone dove sono presenti i flebotomi.

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