I sintomi dell’allergia primaverile

Sara Bovio | mercoledì 6 aprile, 2022
Allergia primaverile

Le allergie primaverili colpiscono anche i nostri amici a quattro zampe. Tra le più comuni, quella ai pollini e alle graminacee.

Con l’arrivo dei primi caldi trascorriamo più tempo all’aperto e lasciamo i nostri amici pelosi liberi di correre in mezzo alla natura. La loro curiosità li porta ad annusare qualunque cosa incontrino e questo può farli entrare in contatto con alcune sostanze capaci di provocare loro fastidiose reazioni allergiche, anche gravi nei cani e nei gatti. Tra queste sostanze, gli allergeni, ci sono i pollini e le graminacee, nei quali ci si può imbattere con grande facilità.

I campanelli d’allarme

Mentre per gli uomini i sintomi da allergie primaverili sono spesso chiari, negli animali non è così perché possono essere confusi con altre patologie. La primavera è un periodo comunque da monitorare con particolare attenzione. Tra i sintomi dell’allergia stagionale ci sono pruriti, leccamenti, dermatiti e arrossamenti: se si scatenano solo durante la primavera, è probabile che il nostro pet soffra proprio di allergia stagionale. Starnuti frequenti, respiro pesante e affannoso sono disturbi più gravi che devono indurre a contattare immediatamente il veterinario, che potrà effettuare dei test per individuare la tipologia di allergia e consigliare la giusta terapia.

Prevenzione e rimedi

Se è accertato che il nostro pet soffre di allergia ai pollini si può cercare di limitare l’esposizione a questi allergeni. Durante la stagione dell’impollinazione occorre evitare di portare l’animale in aree con abbondante vegetazione e nei parchi soprattutto nelle giornate secche, calde e molto ventose. È consigliabile areare la casa di sera ed evitare di tagliare il prato in presenza del nostro amico. Nei viaggi in auto, è bene tenere i finestrini chiusi. Infine è importante fare il bagno all’animale poiché aiuta a eliminare gli allergeni depositatisi sulla pelle.

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