Il prolasso della tasca guanciale nel criceto

Giulia Delvecchio | mercoledì 21 settembre, 2022

Quando il criceto cerca di immagazzinare troppo cibo per creare riserve, può capitare che abbia un prolasso della tasca guanciale. Bisogna sempre evitare di lasciare troppo cibo a sua disposizione.

I criceti sono roditori di piccole o piccolissime dimensioni, in base alla specie di appartenenza, e sono caratterizzati da coda corta, cute in eccesso e da strutture denominate “tasche guanciali”, all’interno delle quali trasportano il cibo per creare riserve. Le tasche guanciali sono pieghe della mucosa orale e, se riempite in eccesso di cibo, possono andare incontro a prolasso. 

Cause del prolasso della sacca guanciale nel criceto

Il prolasso può interessare una o entrambe le tasche guanciali del criceto. La tasca prolassata appare come una piccola massa carnosa che fuoriesce dalla bocca che, con il tempo, per l’esposizione all’aria e la mancanza di umidità, tende ad ulcerarsi e a necrotizzarsi.

Le cause di questa patologia non sono ben chiare, anche se si ipotizza che sia principalmente un problema comportamentale dovuto al continuo immagazzinamento di cibo, lasciato a disposizione in abbondanza.

Come curare il prolasso della tasca guanciale nel criceto

Se il prolasso è recente e la tasca non è traumatizzata è possibile riposizionarla, se invece la tasca è lesionata o poco vitale è necessario rimuoverla. Entrambi i tipi di intervento vanno condotti in anestesia generale. Anche in seguito all’asportazione di entrambe le tasche il criceto conduce una vita normale.

Talvolta, il contenuto delle tasche guanciali si consolida aderendo alle pareti in modo tale che il criceto non sia più in grado di svuotarle, creando costipazione. Con il tempo il contenuto va incontro a putrefazione. In questo caso è necessario intervenire per svuotarle tramite massaggio o aiutandosi con alcuni strumenti. Tale intervento, a seconda del carattere del criceto, può essere effettuato con o senza sedazione.

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