I parassiti  esterni del cane e del gatto: la pulce

Elisabetta Scaglia, Medico veterinario | sabato 23 aprile, 2022

Il prurito delle pulci può diventare una fonte di tormento per i nostri pet, che grattandosi insistentemente possono creare lesioni con conseguenti infezioni batteriche. Le zone dove le pulci si localizzano maggiormente sono la base della coda, l’inguine e il piatto delle cosce.

Quando si parla di parassiti esterni si intendono quelli che restano sulla cute e/o sul pelo del cane e del gatto, senza interessare organi e strutture interne. Ricordiamo in particolare pulci, zecche, acari e pidocchi. Trattiamo qui delle pulci. Sono insetti ematofagi (cioè succhiatori di sangue) di piccole dimensioni (massimo 3 mm, con uova di 0,5 mm di diametro), che da adulte stanno sul corpo dell’ospite, dove fanno il loro pasto di sangue e producono le uova, che cadono nell’ambiente. Oltre alle uova, le altre fasi del ciclo vitale della pulce (larve e pupe) non si svolgono sull’animale, e ciò vuol dire che l’infestazione da pulci è anche un’infestazione ambientale. Le zone più infestate in casa sono spesso quelle dove il cane o il gatto dorme, perché l’attività delle pulci è soprattutto notturna. Sul corpo dell’animale invece le pulci si localizzano soprattutto alla base della coda, nelle zone dell’inguine e nel piatto delle cosce; ciò che è evidente non sono tanto le pulci, specie se in numero esiguo, quanto i loro escrementi, che appaiono sotto forma di una “forfora nera”. 

Provocano prurito e sono vettori di diverse malattie

Le pulci causano prurito all’animale, che grattandosi e mordendosi può creare delle lesioni da autotraumatismo con conseguenti infezioni batteriche secondarie. Generalmente il prurito e le lesioni conseguenti sono maggiori se il numero di parassiti è elevato, ma ci sono animali che sono allergici al morso delle pulci e manifestano una reazione importante anche con pochi parassiti (in questo caso si parla di DAP: dermatite allergica da pulce). Le pulci in genere non causano patologie gravi, ma forti infestazioni nei cuccioli possono determinare anemia anche severa. Nel gatto la pulce è il vettore dell’haemobartonella felis, un parassita dei globuli rossi che può dare grave anemia e, sempre la pulce, è ospite intermedio della tenia, parassita intestinale sia del cane che del gatto.

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