Come si manifesta il vaiolo nei canarini

Giulia Delvecchio | lunedì 1 agosto, 2022

Il vaiolo aviare viene trasmesso tramite materiali contaminati o per contatto con animali infetti. È una patologia che non può essere combattuta con i farmaci e che necessita della vaccinazione.

Il vaiolo aviare è una delle patologie più gravi e frequenti che può colpire gli uccelli. Nel canarino, il vaiolo è causato dall’Avipox serinae, un virus specie-specificoOgni specie ha il suo virus, che non è in grado di infettare razze diverse.

Quali sono i sintomi del vaiolo nei canarini

La malattia può essere trasmessa per via indiretta tramite materiali contaminati, come beverini o gabbie, o per contatto diretto con animali infetti. Il virus è in grado di penetrare attraverso microlesioni della cute o delle mucose, per via orale o aerea o tramite vettori come zanzare o acari; per questo motivo tale patologia è più frequentemente riscontrata in estate o autunno.

Generalmente possiamo distinguere 4 forme cliniche: 

  • cutanea
  • respiratoria
  • difteroide
  • iperacuta. 

Nella maggior parte dei casi i poxvirus aviari provocano una malattia a decorso lento nel canarino, che è caratterizzata dalla formazione di papule e pustole crostose nelle regioni sprovviste di penne: palpebre, becco, bocca, zampe, piedi. Questa patologia, solitamente, non è mortale. Nella fase di sviluppo della crosta è importante non levarla, perché potrebbe sanguinare lasciando la parte esposta all’ingresso di batteri o miceti.

Se le lesioni si localizzano a livello di mucose, in particolare quelle orali e tracheali (forma difterica), i sintomi del vaiolo aviare possono essere più seri, rendendo difficile l’alimentazione e la respirazione. Nella forma respiratoria (polmonare) possiamo avere letargia e dispnea, e infine nella forma iperacuta mortalità improvvisa.

Come curare il vaiolo nei canarini 

Purtroppo, i virus come quello del vaiolo sono difficili da combattere con i farmaci e, ad oggi, l’unica vera risorsa è la vaccinazione, che nel canarino va ripetuta ogni anno. È possibile utilizzare il vaccino anche in emergenza, qualora si verifichi un focolaio in allevamento. La profilassi igienico-sanitaria è importantissima, perché il vaiolo dei canarini è in grado di resistere anche quindici mesi all’interno di feci essiccate. Il momento migliore per la vaccinazione, in animali sani, è alla fine della muta o almeno venti giorni prima di eventi stressanti.

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