A cosa può essere allergico un cane: le allergie alimentari

Francesca Mussinelli, Medico veterinario | mercoledì 24 agosto, 2022

Le allergie alimentari nei cani possono svilupparsi in qualsiasi momento. A differenza delle intolleran-ze, esse colpiscono il sistema immunitario. Riconoscerne i sintomi è fondamentale.

Le reazioni avverse al cibo (RAC) sono una delle forme di allergia più frequenti nel cane e comprendono un insieme di alterazioni a carico dell’organismo in seguito all’assunzione di un alimento.

Quali sono i sintomi delle allergie alimentari nel cane

Le allergie alimentari sono delle reazioni causate da un determinato alimento, detto allergene, che coinvolgono il sistema immunitario del soggetto e portano alla formazione di anticorpi verso quell’ingrediente. Una volta sensibilizzato, il paziente mostrerà i sintomi ogni volta che entrerà in contatto con quell’allergene, indipendentemente dalla quantità assunta. I sintomi possono manifestarsi a livello cutaneo con la comparsa di arrossamenti a carico della pelle, delle orecchie o delle zampe e causando importante prurito, oppure coinvolgere l’apparato gastroenterico con manifestazioni di vomito e diarrea.

Come si cura l’allergia alimentare nel cane

Gli alimenti più frequentemente coinvolti nell’allergia alimentare del cane sono le fonti proteiche quali il pollo, il manzo, i prodotti lattiero caseari o le proteine del frumento o della soia, oppure alcuni additivi alimentari. È importante ricordare che potenzialmente è possibile sviluppare un’allergia nei confronti di qualsiasi alimento.

Le intolleranze alimentari dei cani, al contrario, non prevedono l’attivazione del sistema immunitario e non portano alla formazione di anticorpi, e determinano manifestazioni cliniche prevalentemente di tipo gastroenterico, causando frequenti episodi di diarrea che possono determinare perdita di peso e disidratazione.

La diagnosi viene effettuata con un test di privazione, ovvero eliminando tutti gli alimenti abitualmente mangiati dal paziente, sostituendoli con altri mai utilizzati, e valutando la scomparsa dei sintomi. Una volta identificati gli allergeni responsabili della reazione avversa a cibo, è fondamentale eliminarli in maniera definitiva dalla dieta, per non incorrere nel ripresentarsi della sintomatologia. 

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