La dipendenza affettiva del cane

Chiara Suardi, Educatrice cinofila | giovedì 22 settembre, 2022

I traumi sono tra le cause principali di dipendenza nel cane: tra queste, l’abbandono, il distacco prematuro dalla madre o l’attaccamento morboso del proprietario. In tali casi è importante iniziare un programma riabilitativo che permetta al cane di riequilibrare il suo comportamento.

La dipendenza affettiva, nel cane, ha varie origini. Quella più facilmente intuibile ha origine nella deprivazione materna: i cani che vengono allontanati presto dalla madre e che crescono con l’uomo sono allattati artificialmente e presentano grossi problemi di identificazione con la specie. Altre volte, invece, si riscontra un buon attaccamento con la madre ma il proprietario, quando il cane compie tre mesi di vita, inizia a legarsi a lui in modo morboso e così l’animale assume il ruolo di sostituto affettivo: viene, quindi, sommerso di coccole e attenzioni non richieste che vanno a minare il suo equilibrio psico-affettivo. Il cane diventa così un surrogato che serve a colmare i vuoti lasciati da altre persone e non viene riconosciuto nella sua individualità. 

In altre situazioni ci sono i maltrattamenti continui: non si pensi solo a gravi percosse, ma anche a tutte quelle persone che non hanno pazienza con il cucciolo, lo maltrattano verbalmente, lo chiudono fuori casa, si spazientiscono quando sporca al chiuso o distrugge oggetti (peraltro comportamenti del tutto naturali nel cucciolo), lo strattonano, gli danno la cosiddetta “pacca educativa”.  

Un’altra causa della dipendenza affettiva nel cane è l’abbandono in canile: quando viene adottato, il cane trova un luogo sicuro e può capitare che si rifiuti poi di uscire di casa.

In tutte queste situazioni saremo di fronte a cani insicuri, che vanno in ansia quando il proprietario esce (ansia da separazione) e quindi ululano, abbaiano, sporcano o distruggono; possono sviluppare ansia anche in presenza del proprietario (ansia da relazione), in questo caso il cane non si stacca da lui neppure da libero, non accetta di interagire con i suoi simili, non si avvicina alle persone o non esplora ambienti poco conosciuti.

Come rendere il cane più indipendente

Fermo restando che in tutti questi casi una valutazione comportamentale è necessaria per impostare un corretto programma riabilitativo, le attività utili per limitare la dipendenza affettiva nel cane sono: 

  • aiutarlo a sviluppare comportamenti e attività di tipo riflessivo e non eccitatorio (ad esempio con giochi di attivazione mentale e non il tiro con la pallina)
  • attività che valorizzino i talenti del cane come fargli seguire piste olfattive: a un cane da caccia far cercare oggetti usando l’olfatto ; fare lunghe passeggiate in natura premiando il cane quando si allontana dal proprietario
  • fare attività di tipo collaborativo o ludico in luogo di carezze o attività di calma e di masticazione 
  • attenuare il livello emotivo al momento del ricongiungimento con il proprietario
  • interagire con il cane in maniera nuova e divertente, promuovendo una dimensione comica della relazione.

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