La coprofagia: cosa significa quando il cane mangia le feci?

Chiara Suardi, Educatrice cinofila | lunedì 24 ottobre, 2022

Se il cane mangia le proprie feci le cause possono essere principalmente due: un problema alimentare o un errore educativo. Se, invece, l’animale mangia le feci altrui non bisogna preoccuparsi perché è un’azione naturale.

La coprofagia è l’ingestione di feci proprie o di altri cani; si tratta di una delle azioni che compie il cane che più disgustano il proprietario, il quale avverte immediatamente repulsione e cerca di allontanarlo. È importante sapere che questo comportamento nel cane è normale: il cane è uno spazzino. 

Ricordiamo che i proto-cani si sono avvicinati agli insediamenti degli umani preistorici mangiando gli scarti di quest’ultimi. Di frequente, in campagna, il cane mangia gli escrementi degli erbivori, le feci dei conigli, ma anche deiezioni degli umani, trovate – purtroppo – sia nei boschi che nei parchi cittadini. In particolare, il cane è attratto dagli escrementi dei gatti che contengono il cibo industriale caratterizzato da un alto livello di proteine ed appetizzanti. Se è normale mangiare gli escrementi di altri animali, diventa un’azione anomala l’auto-coprofagia. 

L’auto-coprofagia causata da problemi alimentari

L’auto-coprofagia nel cane avviene principalmente per problemi di ordine sia alimentare che educativo. Se i cani mangiano alimenti che fermentano e poco digeribili è necessario cambiare il cibo con un mangime iperproteico, ad esempio fornirgli solo carne per qualche giorno e successivamente optare per un mangime a più alto contenuto proteico.  

Durante la fase di crescita, i cuccioli aumentano rapidamente il loro fabbisogno alimentare e, considerando che le feci sono costituite da un’alta percentuale di alimento non digerito, spesso vengono usate come pasto. È necessario, quindi, porre molta attenzione alla crescita del cucciolo e alle sue evacuazioni. Una stabilizzazione alimentare e un aumento della razione giornaliera pongono fine al problema. Evitate assolutamente di sgridare o avere reazioni disgustate all’azione che il cucciolo sta compiendo, in quanto è ciò che in natura è utile alla sua sopravvivenza.  

Come approcciare la coprofagia del cane

Se il cane/cucciolo viene sgridato e punito per aver evacuato in un luogo non consono, esso tenderà a mangiare le feci per farle sparire dalla vista del proprietario. Questo problema risulta di più difficile soluzione rispetto agli altri, in quanto il cane in presenza del proprietario tenderà a non evacuare. L’intervento correttivo consiste nel recupero della tranquillità e fiducia verso l’uomo.  

Se il problema esula da questi presentati, è necessario valutare con uno specialista se non si tratti di una coprofagia del cane idiomatica da trattare farmacologicamente, oppure di un disturbo ossessivo compulsivo. 

In tutti i casi, è importante ricordare che l’allontanamento del cane da una spinta filo-genetica causa l’allontanarsi, sia fisicamente che emotivamente, dall’uomo. Se vogliamo convivere, dobbiamo conoscere e riuscire a superare quello che i nostri stereotipi di specie ci portano a pensare.

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