Il piacere della corsa con Fido 

Chiara Suardi, Educatrice cinofila | martedì 19 aprile, 2022

I benefici della sgambata con il proprio cane sono molti, sia a livello fisico sia mentale. Per il cane correre è un’attività piacevole e divertente, che soddisfa il suo bisogno di movimento e rafforza il legame con il proprietario.

Correre fa bene sia al cane sia all’uomo: nei cani che hanno necessità di fare maggior movimento una passeggiata può non essere sufficiente. Il cane tende a trotterellare e non a camminare, per lui adattarsi al ritmo del nostro passo è un grosso sacrificio. Ecco perché correre è un’attività invece molto più adatta alle sue esigenze. È importante ricordare che non è una gara ma bensì un decidere di andare insieme da qualche parte, condividere un percorso. In campagna o in ambiente sicuro e tranquillo lo si può lasciare libero, mentre in città è necessario tenerlo al guinzaglio. Non è indispensabile insegnarglielo, basterà muoverci e lui ci seguirà. Alla fine della corsa il cane dovrà essere premiato. È importante tenere in considerazione sia la taglia sia le dimensioni, oltre alle attitudini di razza e al livello di allenamento. 

Utilizziamo guinzagli che non lo “costringono”

I cani che maggiormente amano correre sono i terrier, i pastori da conduzione (Border Collie, Australian Shepherd), mentre sono invece portati a percorrere lunghe camminate i pastori che difendono il bestiame, i cosiddetti cani da guardiania (Pastore Maremmano, Pastore dei Pirenei). Anche un cane anziano può essere portato a correre, ma va valutato il suo livello di mobilità articolare,  il suo stato di salute in generale e in ogni caso è necessario predisporre un adeguato piano di allenamento e fermarsi frequentemente. Poiché numerosi proprietari di cani vivono in città, sono stati studiati guinzagli in grado di assecondare il movimento del cane, che evitano di attorcigliarsi intorno al nostro amico a quattro zampe: vanno legati intorno alla vita come una cintura che ammortizza eventuali strattoni. Secoli fa uomini e cani percorrevano lunghe distanze a ritmo sostenuto per poter cacciare assieme, i loro corpi producevano endorfine che motivavano il prolungamento dello sforzo fisico richiesto. Oggi non si caccia più, ma il piacere della corsa insieme al proprio cane rimane. 

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