I sensi del cane: il tatto

Elisabetta Scaglia, Medico veterinario | lunedì 17 ottobre, 2022

Tra i sensi del cane, il tatto gli permette di esplorare l’ambiente, percepire la presenza di ostacoli e di altri esseri viventi e le loro caratteristiche. Un contatto fisico gradito ha in genere un effetto calmante sul cane, sia cucciolo sia adulto.

Il tatto è il primo senso a svilupparsi nel cucciolo, il più importante per la sopravvivenza del cane neonato, che attraverso di esso è in grado di trovare il corpo della madre, fonte di calore, nutrimento e protezione. Il contatto, con la madre e con i fratelli, è infatti ciò che tranquillizza il cucciolo. 

Stimolare i sensi del cane attraverso il contatto

Nel cane adulto, il contatto continua ad avere un effetto calmante, che si può rilevare anche a livello organico e non solo emotivo: un contatto fisico gradito determina un abbassamento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, un calo della temperatura corporea e una riduzione dello stato di veglia (questo in particolare è correlato alle carezze). Il senso di benessere dato dal contatto fisico con un cane dipende dalla zona accarezzata, dal grado di confidenza con la persona e dallo stato emotivo del singolo individuo. Non tutti i cani, infatti, amano il contatto fisico con le persone, specie sconosciute, o hanno precedenti esperienze positive con questo tipo di interazione. 

Come il cane usa i sensi: il tatto e i peli tattili 

Il tatto viene anche utilizzato per l’esplorazione dell’ambiente attraverso i cosiddetti peli tattili, detti anche vibrisse. Tutto il corpo del cane ha terminazioni nervose stimolate dal tatto, ma questi peli modificati sono localizzati soprattutto sulla testa (baffi, sopracciglia, guance, labbra) e nella zona del carpo. Rispetto ai normali peli disposti sul corpo dell’animale, hanno la caratteristica di essere collegati a terminazioni nervose e di essere fortemente irrorati (la loro radice in particolare è infissa in una zona riccamente irrorata e innervata); ciò favorisce la percezione degli stimoli circostanti. I peli tattili, infatti, permettono di percepire la presenza e la disposizione nello spazio di ostacoli e vengono utilizzati soprattutto in condizioni di scarsa luminosità. Sfiorando oggetti presenti nell’ambiente con le vibrisse poste sul muso e con i peli carpali delle zampe, il cane può evitare di urtare gli ostacoli e può percepirne forma, dimensioni, temperatura e movimenti, nel caso incontri altri esseri viventi. 

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