Cosa si fa con i gatti quando si va in vacanza

Elisabetta Scaglia, Medico veterinario | mercoledì 10 agosto, 2022

Si possono adottare diverse soluzioni quando si deve partire per le vacanze e non si sa come comportarsi con il proprio gatto. Vediamo quando è consigliato lasciarlo a casa, in una pensione o portarlo con sé.

I proprietari sono spesso dubbiosi sulla gestione del loro gatto durante le vacanze perchétemono che, lasciandolo a casa da solo per molte ore o portandolo in una pensione, possa soffrire. Un’altra preoccupazione riguarda, però, le possibili conseguenze di lunghi viaggi e la difficoltà di adattamento del gatto in un nuovo ambiente. 

Quanto tempo può stare un gatto da solo in casa?

La scelta dipende molto dalle caratteristiche del singolo individuo e dalle possibilità che si hanno a disposizione. La maggior parte dei gatti, già abituati a trascorrere alcune ore del giorno a casa da soli, non soffre in modo eccessivo il distacco dal proprietario, se lasciato nel suo ambiente. In questo caso è, però, necessario poter far riferimento su una persona di fiducia che possa trascorrere del tempo con il micio e provvedere alle sue necessità quotidiane. Alcuni gatti hanno piacere nell’interagire con persone non di famiglia, altri, più timidi, sono più schivi e non vanno forzati. È importante lasciare a disposizione del gatto dei giochi a cui possa dedicarsi anche in assenza dei proprietari (solitamente associati al cibo), questo può essere utile per mantenerlo impegnato durante giornate più lunghe di solitudine. 

Gatti in vacanza: portarli con sé o metterli in pensione?

Un’alternativa può essere la pensione per gatti, che garantisce una cura costante del micio e fornisce assistenza in caso di problemi di qualunque tipo. Esistono pensioni casalinghe, dove di solito più gatti vengono tenuti liberi nello stesso ambiente: la scelta di questo tipo di struttura deve basarsi sulla capacità di adattamento del micio alla convivenza con i suoi simili, cosa spesso non semplice. 

La scelta di portare con sé il gatto in vacanza, infine, dipende da diversi fattori: la tolleranza al trasportino e al viaggio, la distanza da percorrere, la possibilità di lasciarlo in un ambiente sicuro e a prova di fuga, eventuali difficoltà di adattamento a situazioni e ambienti nuovi, specie per periodi di vacanza brevi. 

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