Come insegnare al cane a socializzare?

Chiara Suardi, Educatrice cinofila | sabato 24 settembre, 2022

Non tutti i cani socializzano facilmente. Le motivazioni possono essere diverse, ma tutte portano l'animale a vivere in una condizione di stress o di paura. Scopriamo come aiutarlo.

Insegnare al cane a socializzare è la sfida di tutti i proprietari: la pro-socialità è la capacità di adattarsi a tutte le situazioni, anche a quelle più complesse, ed essere affidabili in presenza di persone o altri cani. Ogni cane, anche il più mansueto, va comunque tenuto sotto controllo dal proprietario, in quanto la complessità delle situazioni sociali rende necessario l’intervento dell’umano soprattutto in contesti non abituali che possono mettere a dura prova l’equilibrio emozionale dell’animale. Di solito il cane, seppur affidabile, fa fatica ad adattarsi a spazi chiusi, a stare a contatto con cani estranei e ad essere sollecitato attraverso stimoli che smuovono le sue motivazioni primarie (si pensi ad un cane da caccia in una stanza dove c’è un gatto).

Perché il mio cane non socializza con gli altri cani? 

Innanzitutto, se il cane non è stato almeno fino ai 60/80 giorni con altri cani, può manifestare una non accettazione dei limiti, tendenza a confliggere, assenza di regole, deficit comunicativi, difficoltà a gestire l’esuberanza e, in modo particolare, la mancata inibizione al morso.

Quando non c’è socializzazione secondaria, cioè le regole acquisite nel gruppo dei propri simili, il cane esprime diffidenza e timore, ma anche aggressività. Per cui si passa da situazioni in cui il cane si allontana e scappa dall’uomo che vuole avvicinarlo a situazioni in cui il cane monta, ringhia e attacca.

Le conseguenze della mancata socializzazione del cane 

La mancanza di socializzazione ambientale porta il cane a vivere male quando si trova in ambienti sconosciuti: tende a tirare quando è al guinzaglio e si sente protetto solo quando è vicino al proprietario; è incapace di gestire spazi comuni e, infine, è costantemente in allarme.

Anche il carattere emotivo dell’animale influisce sulla sua pro-socialità: il cane può essere timido, chiuso, esuberante, pauroso o ansioso. Esistono, inoltre, aspetti motivazionali legati alla razza: un cane con tendenza territoriale mal condividerà spazi comuni perché tenderà a circoscrivere un’area e proteggerla.

Anche l’attaccamento al proprietario può influire in modo negativo: i cani con problemi d’attaccamento vivranno con ansia dell’intrusione di estranei nella bolla di sicurezza che si sono costruiti attorno a lui.

Infine, anche la socialità con il proprietario influenza quella dell’animale. Quanto il cane è in sintonia con noi? Quanto il cane si affida a noi? Se è sempre il cane a prendere l’iniziativa, siamo noi che ci affidiamo al cane e non viceversa. Questo significa che per avere un cane pro-sociale dobbiamo stare attenti a tutte le esperienze che il cane vive e a prendere consapevolezza di quello che ha vissuto.

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