Un sentiero speciale per conoscere l’orso marsicano  

Alessio Pagani | sabato 25 giugno, 2022

Inaugurato a Campo di Giove, nel Parco nazionale della Maiella, il primo percorso “parlante” dedicato alla coesistenza con il grande mammifero. È una sottospecie a grave rischio di estinzione e servono azioni congiunte per tutelarla.

Camminare e conoscere gli orsi. Lo si può affrontare a Campo di Giove, in provincia de L’Aquila, nei pressi del Lago Ticino. Per capire, un passo dopo l’altro, come riconoscere il passaggio di questo imponente animale e sapere cosa preferisce mangiare in estate o in autunno. Ma anche come comportarsi in caso di incontro ravvicinato o perché è così importante proteggere questi mammiferi. Insomma, grazie a questa passeggiata didattica sono disponibili tutte le informazioni necessarie per entrare in relazione con l’orso bruno marsicano nel suo ambiente naturale. Un viaggio possibile grazie al “Sentiero dell’Orso”, realizzato dal Parco Nazionale della Maiella insieme al WWF Italia e al sostegno del progetto europeo Life Arcprom. Questo sentiero speciale, già fruibile da alcuni giorni, si snoda proprio lungo alcuni degli ambienti che fanno parte dell’habitat dell’orso bruno marsicano e prevede 6 soste “parlanti” con totem educativo-formativi. Si tratta di installazioni che forniscono informazioni sull’orso, sulle sue abitudini alimentari, sulla sua esistenza scandita dal susseguirsi delle stagioni, sulle caratteristiche biologiche e l’area in cui vive e, naturalmente, sulle regole per una buona coesistenza. Il tutto con un’attenzione particolare per famiglie e studenti.

Il sentiero è lungo circa 4 chilometri con un percorso “ad anello” sviluppato tra i 1.000 e i 1.200 metri di altitudine alla portata di tutti. «Quella tra uomini e orsi è una convivenza bella e possibile. Ma è importante conoscere questo grande mammifero che vive nel nostro Appennino e seguire alcune regole di comportamento», spiega Luciano Di Martino, direttore del Parco Nazionale della Maiella. Perché conoscere aiuta a non avere paura.  «La presenza dell’orso sulla Maiella è ormai consolidata e questo aumenta le speranza di sopravvivenza del plantigrado», conclude Luciano Di Tizio, Vicepresidente del WWF Italia. «A questo fine, lavoriamo insieme per favorire una tranquilla convivenza tra le attività umane e una specie di fondamentale importanza per la biodiversità».   

(Foto: WWF)

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