Tutti in smoking, è il giorno del pinguino

Alessio Pagani | lunedì 25 aprile, 2022

Ogni 25 aprile, in occasione dell’inizio delle migrazioni verso nord, si ricordano i rischi che questa specie corre a causa del cambiamento climatico. Specialmente in Antartide.

Smoking d’ordinanza e becco tirato a lucido. Si celebra oggi la Giornata Mondiale del pinguino, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle minacce che corrono questi uccelli a causa del riscaldamento globale e delle attività umane. L’evento cade ogni 25 aprile, in coincidenza con l’inizio delle migrazioni verso nord. Con le ali trasformate in pinne e una coda triangolare che serve da timone, i pinguini sono ottimi nuotatori, mentre sulla terraferma si muovono con un’andatura goffa per via delle zampe spostate nella parte posteriore del corpo. Ne esistono 18 specie ma, fra tutte, quella più a rischio è il pinguino imperatore. Ed è l’unico che vive tutto l’anno nel gelo antartico e subisce in maniera più diretta i cambiamenti climatici.

L’aumento della quantità di pioggia, causato dalla crescita delle temperature medie, ha, infatti, gravi ripercussioni sulla loro vita. Questa specie dipende dal ghiaccio stabile, suo unico habitat durante il periodo riproduttivo. La formazione tardiva, lo scioglimento precoce o persino la mancata formazione del ghiaccio marino, riducono fortemente le possibilità di far nascere i nuovi cuccioli e la loro stessa sopravvivenza. La minore superficie ghiacciata, poi, causa il precoce allontanamento dalle aree di riproduzione dei giovani pinguini, costretti ad andare in mare quando non sono ancora pronti, rendendoli decisamente più vulnerabili. Per questo se l’aumento medio delle temperature non verrà mantenuto sotto 1,5 gradi rispetto al periodo pre-industriale, secondo i ricercatori, la metà delle colonie di pinguini imperatori è destinata a scomparire. Motivo in più per ricordarli, celebrarli e soprattutto attivarsi per proteggerli.

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