Tre leopardi delle nevi nati a Basilea

Redazione | venerdì 8 luglio, 2022

I cuccioli Tamani, Taruna e Tarim sono in perfetta forma e mamma Rangi si è dimostrata attentissima nel prendersi cura di loro.

Tre cuccioli di leopardo delle nevi sono nati allo zoo di Basilea. Dopo aver trascorso sette settimane in un apposito locale riservato, sono finalmente visibili ai visitatori, come hanno indicato dalla direzione del giardino zoologico in una nota ufficiale. Questo perché sia la mamma, Rangi, 7 anni, sia i tre cuccioli – un maschio e due fammine, chiamati Tamani, Taruna e Tarim – sono in perfetta forma e non ci sono più pericoli per la loro sopravvivenza. Ha avuto così successo dunque l’incontro tra la femmina arrivata a Basilea cinque anni fa dallo zoo di La Boissière du Dore, nella Loira (ovest della Francia), e Mekong, nato sette anni fa, proprio, nel parco della città sul Reno. I cuccioli, nel frattempo vanno d’accordo e Rangi ha fatto un ottimo lavoro conducendo da subito i piccoli alla fase di allattamento. Non è sempre stato così: l’anno scorso, a maggio, la femmina aveva già dato alla luce alcuni piccoli, ma non era poi riuscita a prendersi cura di loro. Questo accade spesso con le femmine al primo parto, anche in natura. Evento, quello, «che le ha permesso di acquisire un’esperienza importante che ora le sarà utile», come spiegano da Basilea.

Questo lieto evento, arrivato dopo una gestazione di circa 100 giorni, fa parte del programma europeo per il mantenimento della specie, fortemente minacciata e isolata in natura. I leopardi delle nevi, infatti, sono esseri solitari che vivono in una vasta area nelle montagne dell’Asia centrale dai 2.000 a 6.000 metri di quota. Timidi e più attivi all’alba o al tramonto, hanno una pelliccia chiara con macchie grigie che fornisce loro un’eccellente capacità di confondersi e dunque nascondersi nell’ambiente circostante. Questo è il motivo per cui i leopardi delle nevi in natura sono difficili da studiare. Abili scalatori, hanno sviluppato un’impressionante tecnica di caccia. «Ben mimetizzati, aspettano finché non individuano una potenziale preda», chiariscono dallo zoo di Basilea, «su cui poi si avventano dall’alto». Il triplo lieto evento festeggiato nel parco svizzero darà modo ai ricercatori di saperne di più su questo animale così raro e in pericolo.

(Foto: Zoo Basel)

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