Tale padrone, tale cane. E gatto

Redazione | martedì 26 aprile, 2022

Il fotografo Gerrard Gethings conferma il detto popolare “ chi si somiglia si piglia” grazie a una serie di scatti che mettono a confronto gli umani e i loro animali. E anche la scienza sostiene questa tesi.

Ci sono prove empiriche e analisi scientifiche. E detti popolari. Tutti puntano in un’unica direzione: validano il concetto che cani e padroni si somiglino. Basta osservare gli scatti di Gerrard Gethings, fotografo nato nel 1970 a Wigan, in Gran Bretagna, per averne la conferma. Da anni immortala cani e gatti che incredibilmente assomigliano straordinariamente ai loro padroni. Dal 2017 ha dato vita al progetto: “Do you look like your dog?”( E tu somigli al tuo cane?) immortalando coppie di umani e quattro zampe con un risultato davvero divertente. Riscuotendo un grandissimo successo in tutto il mondo, anche grazie ai social. Così Gethings ha replicato il progetto con i felini e anche in questo caso le somiglianze dei gatti con i loro padroni sono incredibili. Perché, come dice il proverbio, «chi si somiglia si piglia». 

A dirlo, del resto, è anche la scienza. Grazie all’intenso legame che si crea, proprietari e animali domestici finiscono per assomigliarsi, soprattutto nel carattere. Gli psicologi della Michigan State University hanno condotto uno studio che ha preso in esame le personalità dei cani, ritrovando alcune prove della somiglianza con i loro padroni. In particolare viene confermata la teoria in base alla quale, esattamente come la personalità umana cambia quando si invecchia, anche i nostri cani subiscono trasformazioni simili nel corso della loro vita. Avvicinandosi così al nostro carattere. Lo studio degli accademici americani ha preso in considerazione i proprietari di 1.681 cani appartenenti a 50 razze diverse e di età comprese fra i pochi mesi e i 15 anni. Ai padroni è stato chiesto di valutare la personalità degli animali e la loro storia comportamentale. Dal confronto tra i  soggetti partecipanti allo studio è risultato chiaro che i tratti caratteriali che possono emergere nei cani nel tempo sono amplificati dal comportamento dei loro compagni umani. «Quando gli esseri umani affrontano grandi cambiamenti, i tratti della loro personalità possono modificarsi. Abbiamo scoperto che questo accade anche ai cani, in misura sorprendentemente simile e vasta», spiega William Chopik, autore principale dello studio. E il risultato è una corrispondenza sempre più intensa tra l’uomo e i suoi compagni di vita.

(FOTO: @gezgethings)

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