Roma, la spazzatura favorisce il ritorno della vespa orientalis

Alessio Pagani | martedì 9 agosto, 2022

Gli esperti consigliano di non infastidirle e non entrare in contatto. Pungono solo se molestate o se vengono toccate.

Torna a Roma l’incubo vespa orientalis. La settimana scorsa, dopo decenni, il temibile insetto è stato avvistato di nuovo. È attirata dai rifiuti, in particolare dagli avanzi di carne, e la sua puntura è più pericolosa per anziani e per bambini. Il primo nido, trattato nel quartiere di Monteverde, non è però l’unico. Sono già stati quattro gli interventi di disinfestazione richiesti, ma le segnalazioni aumentano giorno dopo giorno anche se, spiegano i naturalisti, «sulla carta sono più pacifiche delle nostre api e pungono solo se molestate». La vespa orientalis o calabrone orientale è una delle tre specie del genere vespa attualmente presenti in Europa e c’è da sempre in Italia, nelle regioni meridionali. Questo tipo di insetto si riconosce per il colore rossastro uniforme, spezzato da una banda gialla nell’addome e una macchia sulla testa. Se infastidite, prima di pungere di solito fanno un volo intimidatorio nei confronti dell’obiettivo e desistono. Quando invece vengono toccate pungono immediatamente: hanno persino la capacità di orientare parzialmente il pungiglione in maniera tale da pungere anche lateralmente rispetto al loro corpo.

La specie sembra avere una predilezione per gli ambienti urbani, dove trova ampia disponibilità di siti di nidificazione protetti. Inoltre può diventare aggressiva in caso di attacco al nido, soprattutto a tarda estate quando all’interno ci sono le nuove larve. Ecco quindi che il primo consiglio è quello di non sostare nelle loro vicinanze e in caso si scopra un nido evitare assolutamente il fai da te. È fortemente consigliato, infatti, rivolgersi a aziende specializzate. Mentre, in caso di puntura, la raccomandazione è quella di contattare un centro antiveleni. Come quello del Policlinico Gemelli, attivo h24 al numero 06-3054343, o quello del Policlinico Umberto I, raggiungibile allo 06-49978000. In caso di puntura subìta da bambini, l’indirizzo a cui rivolgersi è il centro antiveleni pediatrico del Bambino Gesù: 06-68593726.

(Foto d’apertura: @abdolhadimoradi)

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