Per gli italiani la casa è a misura di pet

Alessio Pagani | venerdì 5 agosto, 2022

Quasi il 90% dei proprietari di cani e gatti ha adattato l’ambiente domestico rendendolo più accogliente per il proprio animale. L’indagine dell’Osservatorio Quattrozampeinfiera 2022.

Gli italiani ripensano la propria casa con l’arrivo di un animale domestico e, soprattutto in questi anni di pandemia, circa il 90% di chi convive con un pet ha adattato l’ambiente domestico rendendolo più accogliente per il proprio cane o gatto. È quanto emerge dalla ricerca effettuata dall’Osservatorio Quattrozampeinfiera che si è svolta a Milano, Bologna, Vicenza, Roma e Napoli, città in cui è presente la manifestazione dedicata agli animali domestici. Oltre l’89% dei 40 mila visitatori censiti ha infatti confessato di aver adattato l’ambiente domestico alle necessità del proprio pet. «Come ripensiamo la nostra casa per accogliere un figlio che sta per nascere, così, con l‘arrivo di un cagnolino o un gattino», afferma Alessandra Aspesi, responsabile marketing di Quattrozampeinfiera, «ci accingiamo a predisporre uno spazio a sua misura. Cani e i gatti, mai come ai nostri giorni, sono diventati membri a tutti gli effetti delle nostre famiglie e a loro si dedica buona parte del tempo libero e delle nostre attenzioni». Diverse, però, le tipologie di intervento specifiche. Se da un lato, infatti, soltanto il 22% del campione intervistato ha considerato l’utilizzo di materiali, colori e accorgimenti significativi per il benessere animale già in fase di ristrutturazione, pensando a pavimenti meno scivolosi, tessuti naturali o tinte che non agitino il proprio animale domestico, quasi il 60% ha voluto creare spazi appositi per loro. Con la scelta di destinare e allestire un’area dell’abitazione esclusivamente per l’amico a quattro zampe. Una decisione vincente, anche in ottica benessere. «Ripensare lo spazio domestico, rendendo la casa più attenta alle caratteristiche specie-specifiche dell’animale, ai suoi bisogni, favorisce il loro adattamento a un ambiente costruito, molto diverso dal loro habitat naturale», conclude Alessandra Aspesi. Perché se la casa diventa un luogo ideale di convivenza anche i comportamenti e il benessere ne gioveranno.  

(Foto: Osservatorio Quattrozampeinfiera)

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