Nibi il castoro costruisce una diga in corsia 

Alessio Pagani | lunedì 14 novembre, 2022

Ospitato per la sua convalescenza in un centro per il recupero della fauna selvatica, ha cercato di realizzare uno sbarramento davanti a una porta. Il suo istinto, infatti, lo ha spinto a costruirsi la tana anche fuori da un corso d’acqua.

È uscito dal suo rifugio, al centro di recupero per la fauna selvatica NewHouse Wildlife Rescue del Massachusetts, negli Stati Uniti, e ha iniziato a fare ciò che l’istinto gli ha insegnato: costruire una diga. Poco importa se non si trovava lungo un corso d’acqua, ma nel corridoio di una clinica veterinaria. Per Nibi, giovane castoro arrivato nella struttura quando aveva solamente poche settimane, è stato un gesto del tutto normale. Diventato però virale, complice il video diffuso dalla struttura per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza che questi animali rivestono nell’ecosistema.

Nelle immagini si vede il giovane castoro trascinare meticolosamente piccoli pezzi di legno e usarli, uno dopo l’altro, per creare una sorta di sbarramento nei pressi di una porta. Tutti buoni segnali in vista del suo recupero e del possibile ritorno alla libertà. I castori, infatti, sono veri e propri ingegneri: riescono a costruire dighe con rami, tronchi, rocce e fango che dispongono in modo eccezionale, dove realizzeranno tane in acque profonde per potersi poi rifugiarsi dai predatori.

«Per quanto sia adorabile guardare un cucciolo di castoro che impara a costruire una diga», raccontano dal centro di recupero statunitense, «non possiamo fare a meno di pensare che questo sia esattamente il comportamento che li mette nei guai con gli umani. Migliaia di castori vengono uccisi ogni anno per i problemi che le loro dighe causano nella vita delle persone, come inondazioni nelle aree interessate o alberi abbattuti -per procurarsi il legno- che possono comportare anche disastri, eppure la convivenza con l’uomo deve essere possibile».

Anche perché i castori sono una delle specie cosiddette “chiave di volta”, quelle cioè che mantengono l’equilibrio dell’ecosistema,  e molte persone non si rendono conto che ucciderli può essere ecologicamente dannoso. Laghetti e logge dei castori forniscono rifugio e cibo a molti pesci, uccelli, anfibi, rettili e mammiferi, inclusi alcuni elencati come minacciati o in via di estinzione. Ma non solo. «L’attività dei castori in una zona può aumentare la biodiversità vegetale del 33%», aggiungono dal NewHouse Wildlife Rescue, «e i loro sbarramenti aiutano anche a migliorare la qualità dell’acqua, riducendo l’erosione del suolo e trattenendo i sedimenti che riescono poi a filtrare inquinanti come metalli pesanti, pesticidi e fertilizzanti».  

Esistono poi strumenti in grado di mitigare gli effetti dannosi delle dighe. Si chiamano “ingannatori” e se posizionati garantiscono che la costruzione del castoro non blocchi troppa acqua, creando piccole aperture nella diga. «Questi consigli non soltanto funzionano», concludono dal centro, «ma sono anche una soluzione più intelligente della scelta di uccidere i castori. Inevitabilmente, tanto, sterminata una famiglia di questi animali, un’altra prenderà presto il suo posto. Il trucco è conviverci. È possibile e si è dimostrata la via meno costosa e più efficace».   

(Foto d’apertura: Newhouse Wildlife Rescue)

Copyright © 2023 – Tutti i diritti riservati

Condividi:
Tags:
Potrebbe interessarti anche