Lotta alla sperimentazione animale, l’Emilia Romagna fa scuola

Redazione | giovedì 12 maggio, 2022

La Regione da anni incentiva le tecnologie più innovative e moderne che non fanno uso di animali. Plauso della Lav.

Un nuovo sostegno alla ricerca che non impiega animali. È quello posto in essere dalla Regione Emilia Romagna e accolto con soddisfazione dalla Lav. «Perché questo stanziamento di 100mila euro», chiariscono dalla Lega anti vivisezione, «oltre a muoversi in continuità con gli impegni degli anni scorsi, migliora i requisiti per accedere ai finanziamenti, un risultato cui lavoriamo da anni». In concreto, il bando prevede un premio da 1.000 euro alle migliori 10 tesi di laurea magistrale dedicate alle metodologie alternative, quelle cioè che mirano a non utilizzare gli animali nella ricerca o, in alternativa, a ridurre o sostituire il loro uso. Spazio poi a ben 6 borse di ricerca del valore di 15.000 euro ciascuna per lo studio di metodologie innovative in campo medico, che consentano di fare a meno della sperimentazione su animali di laboratorio. L’Emilia-Romagna, del resto, è stata tra le prime in Italia a dotarsi di una legge in materia che risale al 2002 e ora, fanno sapere dal governo regionale, «rinnova l’impegno per la progressiva messa al bando, nell’ambito della ricerca scientifica, dell’uso degli animali». Coinvolte, in tutto, quattro Università – Bologna, Modena-Reggio Emilia, Parma, Ferrara -: un risultato che, conclude la Lav «oltre a dare l’opportunità al prestigioso ateneo di rivolgersi a modelli innovativi, abbandonando costosi e obsoleti modelli animali, speriamo possa anche influenzare le sorti dei macachi per i quali non abbiamo mai smesso di combattere». Questi primati, infatti, vengono ancora utilizzati per una serie di sperimentazioni contro cui la Lav è impegnata, nel tentativo di bloccarle, anche attraverso diversi ricorsi alla giustizia italiana.

(Foto: @guineapigsaw)

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