Lo zoo di San Diego festeggia l’arrivo di un piccolo takin dorato

Redazione | venerdì 27 maggio, 2022

Il cucciolo di questa specie di erbivori, estremamente rari e vulnerabili, è stato salutato come un vero e proprio evento. Si tratta, infatti, del primo maschio venuto alla luce in tutto l’emisfero occidentale.

Un vero e proprio traguardo storico. È quello festeggiato dallo zoo di San Diego, teatro della nascita di un rarissimo esemplare maschio di takin dorato. Il primo mai nato nell’emisfero occidentale. Il vitellino è stato chiamato Jin Tong, che in cinese mandarino significa “ragazzo d’oro”, e a darlo alla luce, sul finire di marzo, è stata mamma Bona. Gli specialisti della cura della fauna selvatica dello zoo, però, hanno mantenuto il più stretto riserbo sul fiocco azzurro fino alle scorse ore, quando hanno eseguito un primo esame completo e approfondito sul cucciolo, confermando le sue splendide condizioni di forma. «Il piccolo sta bene e si sta adattando alla vita all’interno della mandria», hanno fatto sapere. E questo è un ottimo risultato per il programma di conservazione di questi insoliti animali.  I takin dorati, infatti, sono mammiferi con le corna imparentati con le pecore che si sono adattati alla vita nell’alta quota del loro habitat montano dell’Himalaya. La specie è molto agile e riesce a muoversi con facilità in paesaggi particolarmente insidiosi. E mentre i giovani takin hanno un mantello di colore molto più scuro, gli adulti hanno cappotti spessi, ispidi e dorati, che danno il nome alla specie.

Alle altissime quote in cui vivono, questi insoliti erbivori hanno sviluppato vari trucchi per rimanere caldi e asciutti durante i mesi invernali. Uno spesso strato di peli secondari li protegge dal freddo e il loro grande muso simile a quello di un alce presenta vasti seni nasali che riscaldano l’aria inspirata prima dell’ingresso nei polmoni, per prevenire una perdita di calore corporeo durante la respirazione. Nonostante sia priva di ghiandole sebacee, inoltre, la loro pelle secerne una sostanza oleosa che costituisce una sorta di barriera umida che li ripara dagli elementi. Considerati vulnerabili dall’Unione internazionale per la conservazione della natura, hanno trovato nello zoo di San Diego l’unico rifugio nell’emisfero occidentale. Qui gli animali si possono ammirare in una grande area che ricostruisce i loro territori, mentre si lavora alla loro conservazione grazie anche ai nuovi arrivi. Come quello rappresentato da Jin Tong.

(Foto: San Diego Zoo Wildlife Alliance)

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