L’Italia, una Repubblica fondata sugli animali domestici  

Redazione | giovedì 5 maggio, 2022

Sempre più pet nelle case degli italiani: secondo Altroconsumo nel 2021 hanno raggiunto i 62 milioni. Sono molti di più degli italiani che per il loro benessere non badano a spese.   

L’Italia, «terra di santi, poeti, navigatori» e animali domestici. Sono sempre di più, infatti, i pet che vivono nelle nostre case. Aumentati, fino a raggiungere la cifra record di 62,1 milioni, dato che supera di gran lunga la popolazione del nostro Paese, ferma a 59,55 milioni di abitanti. Un record che, secondo Altrocomsumo, è in parte riconducibile anche al lockdown. «In quel lungo periodo di isolamento», si legge nella ricerca, «gli animali nelle nostre case sono aumentati e la gran parte degli italiani ne possiede più di uno». La parte del leone è giocata dai circa 30 milioni di pesci, seguono poi 16 milioni di cani e gatti, circa 13 milioni di uccelli e oltre 3 milioni e mezzo tra piccoli mammiferi e rettili. Presenze che ci fanno stare meglio. «La qualità della vita di chi vive con un gatto o un cane migliora grazie al legame di affetto che si crea tra uomo e animale», prosegue l’indagine, «e questo riguarda in particolar modo gli anziani e i bambini. Infatti, ben l’80% dei piccoli intervistati si è sentito meglio, più sereno e tranquillo, grazie alla presenza di un gatto o di un cane in casa. La percentuale risulta molto alta anche tra le persone della terza età, che hanno dichiarato di avere avuto un miglioramento nella qualità della vita con un cane (67%) e con un gatto (77%) a far loro compagnia». Anche per questo crescono le spese per il mantenimento e la cura dei pet. Per Fido Altroconsumo ha calcolato l’esborso medio, in un anno, in circa 1.562 euro, di cui 341 per spese mediche. Per i mici, la spesa è inferiore, poco più di 1200 euro, di cui 194 per terapie e controlli sanitari. Ed è proprio quella della salute una delle poche note dolenti. Se da un lato l’81% dei rispondenti all’indagine, cioè 8 persone su 10, si dichiarano molto soddisfatte del proprio veterinario, la percentuale di soddisfazione scende al 70% se si prende in considerazione il costo del servizio. Si vorrebbero, insomma, prezzi più contenuti anche se nessuno rinuncerebbe mai a una visita per far star meglio il proprio compagno a quattro zampe.   

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