Qual è l’unico insetto rimasto al Polo Sud

Alessio Pagani | mercoledì 14 settembre, 2022

Si chiama belgica antarctica e a causa del riscaldamento globale sta rischiando l’estinzione. Il pericolo è reale e a dimostrarlo è una simulazione scientifica.

Si chiama belgica antarctica ed è l’unico insetto autoctono della penisola antartica. A causa del riscaldamento globale, però, sta rischiando l’estinzione. Il futuro, infatti, per questo piccolo moscerino sprovvisto di ali è decisamente fosco. Nonostante si sia adattato per resistere alle temperature più estreme dell’inverno polare, al punto da attraversare indenne medie invernali che oscillano tra i -40 e i -70 gradi, rischia di veder svanire milioni di anni evoluzione. Il motivo? Anche in Antartide fa sempre più caldo. E qualche grado di troppo per questo insetto rischia di essere letale. A sostenerlo è un team di ricerca internazionale che con diversi esperimenti di laboratorio ha voluto saggiare gli effetti dell’innalzamento delle temperature medie sulla capacità di questi moscerini di lasciare l’ibernazione, in cui trascorrono gran parte della loro vita, per potersi poi accoppiare. E i risultati, pubblicati sulla rivista Functional Ecology, non sono per nulla incoraggianti.

Il belgica antarctica, infatti, nei suoi 2 lunghi (per un insetto) anni di vita, attraversa quattro stadi larvali. Nei mesi caldi, gli insetti si nutrono di alghe e muschi, preparandosi per l’arrivo del gelo. E quando le temperature crollano, la loro serie di adattamenti evolutivi gli consente di ibernarsi, e superare l’inverno. Non tutti gli esemplari ci riescono, ma a salvarsi sono comunque un numero sufficiente che, con l’arrivo dell’estate, si tramutano nella forma adulta, per accoppiarsi e morire poi in pochi giorni, dopo che le femmine hanno deposto le uova. Quello che rende possibile l’ibernazione, però, è la capacità dei loro corpi di perdere umidità, arrivando quasi a essiccarsi. Diventa quindi fondamentale la capacità di reidratarsi gradualmente, ma qui subentra la variabile riscaldamento climatico. Perché gli inverni più miti rischiano di cambiare le carte in tavola ai moscerini, modificando il loro microambiente. E la simulazione di laboratorio è stata inequivocabile: con solo pochi gradi in più, appena un terzo degli esemplari testati è riuscito a sopravvivere all’inverno. E anche quelli che si sono risvegliati hanno riscontrato diversi problemi: maggiore lentezza e un eccessivo dispendio energetico. Fattori che risuonano come un grido d’allarme per l’unico insetto antartico.  

(Foto d’apertura @wctindia)

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