La Spagna schiera capre e pecore contro gli incendi

Alessio Pagani | lunedì 22 agosto, 2022

Gli animali ripuliscono la vegetazione, riducendo il rischio di farla diventare combustibile in caso di roghi.

Brucano senza sosta, perché è quello che sanno fare meglio. A pecore e capre viene naturale e così, non solo si nutrono, ma ripuliscono boschi e parchi da tutti quegli arbusti che, in caso di incendi, si rivelano più pericolosi per la propagazione delle fiamme. Una tecnica antica, ripresa da circa due decenni in Andalusia, e ora esportata anche nella regione di Barcellona. Il comune iberico, infatti, ha deciso di adottare questa pratica naturale per difendersi dagli incendi che, anche a causa del cambiamento climatico, minacciano sempre più questo territorio. A maggio la città catalana ha assunto un pastore e 150 tra capre e pecore che ogni giorno pascolano a Collserola, polmone verde della zona. E visto che le cose sono andate bene gli ovini sono cresciuti arrivando a sfiorare le 300 unità. Trasformando l’esperimento in un vero e proprio progetto di eco-pascolo che si basa sulla pulizia del sottobosco per mettere in sicurezza la zona di Collserola, area boschiva di 8 mila ettari, nei cui dintorni vivono 15mila persone.

Il progetto pilota voluto dal Comune è stato teorizzato 10 anni fa da Ferran Pauné, uno dei massimi esperti spagnoli di pastorizia. I risultati sono stati positivi e l’amministrazione comunale ha deciso di proseguire anche dopo settembre. Allargando il raggio d’azione degli ovini. Saranno coinvolte le altre municipalità dell’area forestale, tra cui Cerdanyola del Valle’s, Esplugues de Llobregat e Molins de Rei. L’obiettivo, infatti, è quello di mettere insieme un esercito di oltre 400 tra capre e pecore per coprire tutta l’area di Collserola.

(Foto: https://parcnaturalcollserola.cat)

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