La pecora Shaun è in viaggio verso la Luna  

Alessio Pagani | venerdì 18 novembre, 2022

A bordo della capsula Orion, partita mercoledì mattina alla volta del nostro satellite, non ci sono astronauti, ma un passeggero esclusivo amato dai bambini di tutto il mondo: è il protagonista della serie animata “Vita da pecora“.

Dopo un’attesa di due mesi e mezzo mercoledì mattina è iniziata la missione Artemis I, l’esordio dell’ambizioso programma spaziale che, nei prossimi anni, riporterà l’uomo sulla Luna. Se a terra chi lavora alla missione da un decennio ha tirato un meritato sospiro di sollievo, a bordo potrebbe esserci addirittura stato qualche belato di gioia. No, non ci sono astronauti su questa missione: Artemis è un test di volo senza equipaggio. O meglio, senza equipaggio umano. Nella capsula Orion siede, infatti, un astronauta molto speciale, che nelle prossime settimane si spingerà a 480mila chilometri dal nostro pianeta, una distanza mai raggiunta nemmeno ai tempi delle missioni Apollo. 

Parliamo di Shaun, il super ovino e star della serie animata britannica Shaun, vita da pecora, nominato dall’Agenzia spaziale europea (Esa) prima “astropecora” europea a volare intorno alla Luna. Per riuscire nell’impresa, come tutti i suoi colleghi, Shaun ha iniziato il suo addestramento alcuni anni fa, con un volo parabolico dell’Esa in cui ha sperimentato per la prima volta l’assenza di peso, e ha poi dovuto sottoporsi a una serie di test per il volo spaziale, tutti superati con successo. Del resto l’eroe lanoso della Mossy Bottom Farm è un pupazzo speciale, già capace di vivere le straordinarie avventure in stop-motion che caratterizzano la serie, trasmessa in 180 paesi del mondo. 

«La partnership è iniziata nel 2019, quando l’Esa stava lavorando insieme a Aardman Studios e il loro distributore StudioCanal, per la promozione del film d’animazione fantascientifico “Farmageddon”», ha raccontato al Media Inaf, il notiziario dell’Istituto nazionale di Astrofisica, Anna Jacobs, brand and partnership officer dell’Esa. «La decisione di far addestrare Shaun su un volo a gravità zero è stata, invece, presa solo dopo che l’Esa ha ottenuto la conferma dalla Nasa di poter far volare un “oggetto” sulla missione Artemis I». Durante la spedizione spaziale, che durerà 25 giorni, Shaun fungerà principalmente da “osservatore”: gli ingegneri spaziali lo useranno per misurare le prestazioni fino allo splashdown nell’Oceano Pacifico, previsto per l’11 dicembre. Dopodiché si inizieranno a programmare le sue prossime attività di ovino spaziale. «Ma», concludono gli ingegneri di ESa, «ne parleremo solo dopo che lo avremo riportato sano e salvo sulla Terra». 

(Foto d’apertura: Esa/Nasa/Aardman)

Copyright © 2023 – Tutti i diritti riservati

Condividi:
Tags:
Potrebbe interessarti anche