La nuova Barbie è “green” e omaggia Jane Goodall

Daniela Bilanzuoli | venerdì 23 settembre, 2022

La famosa “mamma” degli scimpanzé entra a far parte della collezione “Inspiring Women” di Barbie insieme all’immancabile primate David Greybeard.

Capelli raccolti, completo rosa cipria, binocolo appeso al collo e taccuino blu: è la nuova Barbie ispirata a Jane Goodall, famosa etologia inglese che per prima ha studiato la vita degli scimpanzé in Tanzania. Immancabile, al suo fianco, un simpatico e sorridente primate, quel David Greybeard il cui legame con la ricercatrice si rivelò fondamentale per i suoi studi. Caratterizzato, come suggerisce il nome, da una singolare barba brizzolata, dotato di straordinaria personalità e propenso a una curiosità che lo rendeva più temerario di altri, cambiò per sempre, nel 1960, il rapporto tra uomo e animale. David Greybeard era stato, infatti, il primo esemplare della sua comunità ad avere permesso alla Goodall di avvicinarsi, aumentando così la fiducia dei compagni nei confronti dell’intrusa. Così la primatologa poté osservare lo scimpanzé raccogliere le termiti infilando un lungo stelo d’erba dentro al nido, come fosse una lenza. Insomma, non solo aveva utilizzato un “utensile”, ma lo aveva anche realizzato con le sue stesse mani. Una scoperta rivoluzionaria: fino ad allora, l’uomo era stato ritenuto l’unico animale in grado di creare e utilizzare attrezzi.

La novità di casa Mattel nasce per la collezione “Insipiring Women”, raccolta che omaggia tutte le donne che si sono distinte per il loro operato e che possono ispirare le nuove generazioni. Infatti, la scienziata si unisce ad altre rinomate figure femminili quali, ad esempio, Maya Angelou, poetessa e attrice, Frida Khalo, pittrice, e Eleanor Roosevelt, first lady degli Stati Uniti e attivista. 

Jane Goodall, nata nel 1934 in Inghilterra, scoprì sin dall’infanzia l’amore per la natura: aveva diversi animali domestici e tra i suoi libri preferiti c’erano Il libro della giungla e Tarzan. A soli ventisei anni decise poi di partire per studiare gli scimpanzé selvatici nel loro habitat naturale, in Tanzania, ma non si limita ad osservarli da lontano, convive con loro per diversi anni. 

La Barbie è stata realizzata con plastica raccolta nei fiumi e successivamente riciclata. Una scelta ecologica fatta anche per omaggiare l’operato della più famosa ambientalista mai vissuta. La bambola di casa Mattel è stata anche certificata da Climate Impact Partners. «Spero di ispirare la prossima generazione di eco-leader a unirsi a me nella protezione del nostro pianeta e ricordare loro che possono essere tutto ciò che desiderano, ovunque: sul campo, in laboratorio e nella ricerca», ha detto Jane Goodall, per poi ringraziare la Mattel per la collaborazione: «Per tutta la mia carriera ho cercato di aiutare i bambini ad essere curiosi ed esplorare il mondo che li circonda. Sono entusiasta di collaborare con Barbie e incoraggiare i più piccoli a imparare dall’ambiente e a credere che possono fare la differenza». 

Barbie è la bambola più famosa del mondo, nata nel 1959 e da sempre interprete di femminilità e di impegno femminista allo stesso tempo. La Jane Goodall di Mattel, presentata il 14 luglio in concomitanza con la Giornata mondiale dello scimpanzé, segna anche il sessantaduesimo anniversario del primo viaggio in Tanzania dell’etologa inglese.

(Foto d’apertura: IPA)

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