La Giornata mondiale delle api, insetti da conoscere e proteggere  

Alessio Pagani | venerdì 20 maggio, 2022

Il loro straordinario lavoro vale a livello globale 146 miliardi di euro. Ma in un decennio si sono persi dieci milioni di alveari. Ecco perché bisogna tutelarle a ogni livello.  

Oggi è il loro giorno. La celebrazione del loro impegno per il pianeta. Di quanto fanno anche per noi. Si festeggia, infatti, il “World bee day”, la “Giornata mondiale delle api” e più in generale degli insetti impollinatori. Lavoratori instancabili, il ruolo di questi preziosi animali è tangibile nella riproduzione di oltre il 90% delle piante e vitale per l’equilibrio dell’ecosistema. Anche dal punto di vista economico. È stato calcolato, infatti, che circa il 5-8% dell’attuale produzione globale di frutta e verdura è direttamente attribuibile agli animali impollinatori. Ciò corrisponde a 15 miliardi di euro in termini di produzione agricola annua approssimativa della sola Europa che si ottiene grazie alle fatiche delle api. Il valore economico complessivo del servizio di impollinazione animale, poi, sale ancora: è stimato dall’Onu in circa 146 miliardi di euro a livello mondiale, dei quali circa 25 nella sola Europa e circa 2,8 in Italia. Ecco perché il loro declino può avere conseguenze gravissime, non solo per l’ambiente.

Secondo il Rapporto Ispra 2021, «oltre il 75% delle principali colture agrarie e circa il 90% delle piante selvatiche da fiore si servono degli animali impollinatori per trasferire il polline da un fiore all’altro e garantire la riproduzione delle specie». E si stima che nel Vecchio Continente il «78% delle specie di fiori selvatici e l’84% di quelle coltivate dipendano almeno in parte dagli insetti per la produzione di semi». Da qualche anno però la scomparsa delle api si è trasformata da paradosso teorico a evento purtroppo molto concreto. Si calcola che un terzo della popolazione di api e farfalle sia attualmente in declino in Europa.

Ecco perché nel dicembre 2017, gli stati membri delle Nazioni Unite hanno proclamato all’unanimità l’istituzione della Giornata mondiale delle api, festeggiata ogni anno il 20 maggio. Si è riusciti ad arrivare a questo importante traguardo grazie al costante lavoro della Slovenia, che si è fatta promotrice a livello internazionale di questa proposta. Il 20 maggio, infatti, non è stato scelto a caso. Il mese di maggio è un mese di transizione sia nell’emisfero boreale, dove le api sono nel pieno dello sviluppo, sia nell’emisfero australe, dove invece inizia la stagione del miele e dei prodotti a base di miele. Inoltre, oggi ricorre la data di nascita di Anton Janša (1734-1773), un famosissimo apicoltore sloveno che è stato un vero e proprio pioniere dell’apicoltura moderna e che rimane anche oggi uno dei più importanti punti di riferimento nel settore.

Oggi dunque si rinnova l’appello per la sopravvivenza di questi piccoli, ma preziosissimi insetti. E 3Bee, la startup leader in Italia nata nel 2017 con l’obiettivo di proteggere le api attraverso la tecnologia, torna in campo per la giornata Mondiale delle api, lanciando “3Bee education”, il nuovo progetto di avvicinamento al mondo delle api da parte dei più piccoli. Si tratta di uno specifico programma di abilitazione delle scuole d’infanzia e primarie all’insegnamento della sostenibilità, rinnovando nel contempo l’invito ad adottare o regalare un alveare a distanza attraverso un semplice click, prendendo parte così concretamente alla salvaguardia delle api. Non solo alveari high tech, dunque, ma un vero e proprio programma educativo che intende colmare quel gap informativo sugli impollinatori che colpiasce anche l’ambito scolastico. Il tutto fornendo un prezioso aiuto a docenti e personale scolastico attraverso la raccolta e la messa a punto di materiali ad hoc ( laboratori, attività, progetti) per rendere i più piccoli veri e propri guardiani delle api. «Il progetto di 3Bee education – dichiarano Niccolò Calandri e Riccardo Balzaretti, fondatori di 3Bee – intende contribuire al coinvolgimento e all’interesse dei bambini nei confronti di questa importante e fondamentale specie animale, spingendoli a trasmettere i valori appresi in classe alla famiglia, invitandoli ad adottare uno o più alveari per il bene della collettività, rispettando il nostro pianeta e proteggendo la natura». Anche perché non c’è più tempo da perdere. «Le api stanno correndo davvero grandi rischi a causa di pesticidi, malattie e cambiamenti climatici. 10 milioni di alveari scomparsi in 10 anni non sono numeri che possiamo ignorare così facilmente».  

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