Istituire un Commissario per il benessere animale: la battaglia di Monica Cirinnà 

Daniela Bilanzuoli | sabato 16 luglio, 2022

Da oltre vent’anni, del benessere animale se ne occupa il Commissario per la Salute e la Sicurezza Alimentare. Istituire un Commissario Unico, a livello europeo, significherebbe finalmente garantire responsabilità, risorse economiche e reale tutela degli animali.

Il Parlamento europeo, attraverso l’iniziativa “EUforAnimals”, chiede l’istituzione di un Commissario per il benessere animale. Negli ultimi vent’anni, non si è data importanza a questa figura e, sia a Bruxelles sia in Italia, questa competenza è ancora attribuita al Commissario per la Salute e la Sicurezza Alimentare. 

Oggi è necessaria l’introduzione di nuove leggi che tutelino gli animali e la senatrice Monica Cirinnà si batte perché l’Italia possa divenirne promotrice.

 «Siamo stanchi della pratica per cui milioni di animali vengono sottoposti a trattamenti disumani senza che si senta l’urgenza di fermare vere e proprie tragedie. Da decenni vediamo animali morire di caldo e di stenti in camion e navi, dove viaggiano per giorni interi solo per essere uccisi all’arrivo; vi è un costante rimpallo di responsabilità fra Commissione Europea e ministeri nazionali» ha dichiarato a Zoon Magazine Monica Cirinnà.

«Animali come i conigli, ad esempio, non hanno ancora alcuna norma a loro tutela, nonostante ne siano allevati decine di milioni ogni anno; cinque Paesi ancora autorizzano la pratica atroce e criminale dell’alimentazione forzata per la produzione di foie gras. Purtroppo la lista è infinita e le istituzioni devono smetterla di nascondersi dietro la mancanza di risorse. Un Commissario al Benessere Animale non potrebbe più assegnare solo briciole alla protezione degli animali europei».

Istituire la figura di un Commissario Unico significherebbe generare non solo lo stanziamento di maggiori risorse umane ed economiche, ma anche maggiore trasparenza e chiarezza. «Se un Commissario al Benessere Animale ancora non lo abbiamo», continua la senatrice, «non é perché non sia importante, ma perché le istituzioni europee evitano di impegnarsi a sufficienza su questo fronte. L’idea di un commissario specifico si può applicare a tutto: dalla transizione ecologica, alla giustizia, alle politiche agricole, al lavoro. I ministeri specifici servono a garantire che questi temi vengano seguiti con chiara responsabilità e maggiori risorse».

Secondo un sondaggio Ipsos del 2021, il 69% dei cittadini italiani sostiene questa proposta: delle 170.000 firme per la petizione euforanimals.eu, oltre 45.000 sono italiane.

«Il 28 giugno sono stata onorata di aprire un evento organizzato da Animal Equality, ALI e GAIA Belgio nella sede del Parlamento Europeo a Roma volto a incrementare ulteriormente questo impegno. Invito gli altri 56 europarlamentari italiani ad unirsi a questa richiesta, i cittadini a firmare la petizione e il governo italiano ad appoggiare la proposta in sede comunitaria. Chiediamo, come PD, anche agli altri partiti italiani di inserire questo punto nel loro programma per le elezioni europee del 2024 e di invitare l’Europa a fare lo stesso», conclude Monica Cirinnà. 

(Foto d’apertura: @monicacirinna)

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