In scena gli animali meravigliosi di Beatrix Potter

Daniela Bilanzuoli | domenica 21 agosto, 2022

I racconti della famosa scrittrice e illustratrice inglese hanno fatto il giro del mondo. Al Royal Opera House di Londra prendono vita conigli, anatre e scoiattoli tra i più celebri dell’artista.

Beatrix Potter nasce a Londra nel 1866. Scrittrice, illustratrice, naturalista ma soprattutto una donna forte, tenace e anticonformista, alla quale il modello femminile della sua epoca andò sempre stretto. 

I suoi soggetti sono animali domestici, selvatici e da fattoria: cani, gatti, volpi ma soprattutto anatre e conigli nei quali ci si può imbattere quotidianamente. Pioniera dei racconti per l’infanzia, la scrittrice inglese dell’epoca vittoriana è una delle più amate autrici di storie per bambini di fine Ottocento. Il suo primo racconto, pubblicato nel 1902, è The Tale of Peter Rabbit, tradotto in venti lingue e che ha venduto oltre 80 milioni di copie. 

Peter è diventato il principale personaggio dei racconti di Beatrix Potter e la sua storia ha fatto il giro del mondo. Il coniglio più famoso d’Inghilterra è nato da una lettera inviata dalla donna al figlio malato della sua governante: decise di rallegrare le giornate del piccolo raccontandogli alcune storie di animaletti selvatici. Anne Carter, la domestica, notando il talento di Beatrix, la incoraggiò a pubblicare quei racconti impreziosendoli con illustrazioni ad acquerello per facilitare la lettura ai bambini. Dopo i rifiuti di sei editori, la scrittrice decise di auto-pubblicare i suoi racconti e le sue illustrazioni che, in poco tempo, andarono a ruba. A seguito del grande successo, Potter scrisse altre ventidue storie ambientate nelle campagne inglesi e, ancora oggi, il racconto di Peter Rabbit è riconosciuto come uno dei più grandi classici della letteratura per l’infanzia. 

Le illustrazioni di Beatrix Potter sono finemente curate, piene di particolari: mostrano la precisa anatomia dei personaggi e le loro caratteristiche peculiari. L’acquerello dei suoi disegni, con i suoi colori morbidi, rende i soggetti delicati.

Inizialmente, i suoi disegni furono pubblicati come biglietti d’auguri e successivamente le sue storie sono diventate veri e propri insegnamenti per i bambini di tutto il mondo: obbedienza verso gli adulti, solidarietà tra amici e rispetto della natura sono gli elementi fondanti dei racconti della scrittrice inglese.

Seguirono le storie di Nutkin scoiattolo, papera Jemina, Mister Tod e tante altre. Beatrix Potter, negli anni successivi, sviluppa anche la passione per le scienze naturali e la botanica e si dedica con impegno all’allevamento di pecore. 

Dopo la sua morte viene pubblicato un volume interamente dedicato a lei, Il mondo di Beatrix Potterche, negli ultimi anni, ha ispirato produzioni cinematografiche e teatrali. Al Royal Opera House di Londra, il balletto The Tales of Beatrix Potter, di Frederick Ashton, porta in vita i personaggi e i racconti di una delle donne rivoluzionarie dell’epoca vittoriana. 

Al Victoria and Albert Museum di Londra, invece, a febbraio 2022 è stata inaugurata una mostra dedicata all’artista, Beatrix Potter: Drawn to Nature. L’esposizione delle opere si focalizza sull’attività di scienziata e ambientalista, soffermandosi sugli animali che hanno ispirato i suoi personaggi più celebri. 

«Beatrix Potter era un topo di città che desiderava essere un topo di campagna», queste le parole di Annemarie Bilclough, curatrice della mostra. 

(Foto d’apertura: @beatrix.potter.official)

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