Happy non ha diritti umani, niente libertà per l’elefantessa del Bronx

Redazione | lunedì 27 giugno, 2022

La Corte americana ha rigettato l’istanza di Habeas Corpus inoltrata dall’organizzazione animalista Nonhuman Rights Project. Resterà di proprietà dello zoo e non sarà rilasciata in un santuario per pachidermi.

Nessun lieto fine a dispetto del suo nome. Happy, l’elefantessa dello zoo del Bronx, a New York, non sarà liberata in un santuario per pachidermi. Resterà nella struttura, dove vive da ben 45 anni e per lei la libertà resterà un miraggio difficilmente raggiungibile. Lo ha deciso il tribunale, respingendo l’istanza dell’organizzazione animalista Nonhuman Rights Project. La Corte ha stabilito che, contrariamente a quanto richiesto da NhRP, l’elefantessa non possa essere considerata una “persona”, cioè un individuo con diritti morali e legali di fronte alla legge americana. Continuerà quindi a essere riconosciuta come una proprietà dello zoo del Bronx. È fallito, dunque, il tentativo di far riconoscere all’elefantessa i diritti umani fondamentali tra l’habeas corpus, ovvero, nel codice anglosassone, il principio che tutela l’inviolabilità personale, e la conseguente possibilità dell’arrestato di conoscere la causa del suo arresto e di vederlo convalidato solo da una decisione del magistrato. «Pur non mettendo in discussione le capacità degli elefanti, rigettiamo gli argomenti portati dai querelanti. L’Habeas Corpus è un mezzo procedurale volto a garantire i diritti di libertà degli esseri umani trattenuti illegalmente, non degli animali non umani», si legge nella sentenza emessa dalla Corte d’Appello. In pratica, per i giudici Happy non è in arresto e non può godere di garanzie riservate agli umani. E, come risultato di questa sentenza, la pachiderma continuerà a vivere nell’area recintata di 4mila metri quadrati dove abita da oltre quattro decenni. Dal canto loro, però, i vertici della la Wildlife Conservation Society, che gestisce lo zoo, hanno sottolineato come «la cosa migliore per il benessere di Happy è che continui a restare isolata: è vero che gli elefanti in natura vivono in branco, ma Happy ha una sua personalità e una storia a causa che rendono la situazione attuale la migliore possibile». Anche se, proprio la Wildlife Conservation Society, ha fatto sapere che «Happy e l’altra elefantessa Patty, saranno le ultime a vivere in questo zoo».

(Foto: @paula_kahumbu)

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